Rc auto online, mercato pronto a profondi mutamenti: ecco come e perché

I colossi dei servizi Internet e della pubblicità online sembrano essere intenzionati ad investire massicciamente nel settore diventando in tutto e per tutto dei concorrenti nel ramo delle assicurazioni. Come cambierà allora la commercializzazione e la distribuzione delle polizze?

Il mercato assicurativo, per quel che riguarda la commercializzazione e la distribuzione delle polizze, a partire dall'Rc auto, è destinato a profondi mutamenti probabilmente già nel corso del 2015 in Italia come in Europa e nel resto del mondo. In passato le polizze si sottoscrivevano quasi solo ed esclusivamente in agenzia, poi con la diffusione dell'uso di Internet è stato possibile perfezionare i contratti direttamente online dal sito web della compagnia scelta. Poi sono nati i siti specializzati nel confronto, i cosiddetti comparatori, che hanno rivoluzionato ulteriormente il mercato con ricadute positive anche sulla mobilità assicurativa dei clienti sempre più a caccia di risparmio.

Ora però anche i colossi dei servizi Internet e della pubblicità online sembrano essere intenzionati ad investire massicciamente nel settore diventando in tutto e per tutto dei concorrenti nel ramo delle assicurazioni. E' il caso di Google che recentemente negli Stati Uniti ha ottenuto l'autorizzazione a diventare un mediatore online per le coperture Rc auto forte dell'esperienza già acquisita in Inghilterra attraverso il lancio di un sito online di confronto delle polizze che ha fatto e sta facendo con successo concorrenza agli altri siti Internet inglesi di comparazione assicurativa.

Ma quanto sono disposti gli automobilisti ad acquistare l'Rc auto online da un portale proposto da Google oppure da altri player del web come Amazon? Ebbene, stando ad un'indagine a cura di Accenture, quasi sette interpellati su dieci, su un campione di clienti di Europa e Nord America, sono disposti a stipulare assicurazioni attraverso canali diversi non solo dall'agenzia, ma anche dal sito Internet della compagnia. Trattasi di un dato che non sorprende visto che oramai anche chi sottoscrive l'Rc auto alla vecchia maniera, in agenzia, spesso prima effettua delle ricerche su Internet per confrontare i prezzi per poi rivolgersi al proprio assicuratore di fiducia.

Google, forte anche del fatto poter investire anche centinaia di milioni di dollari in progetti pilota, potrebbe di conseguenza, dopo l'Inghilterra e gli Stati Uniti, sbarcare presto in Italia dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni. Con la conseguenza che, per esempio, quando un utente cercherà sul motore notizie sulle vacanze si ritroverà magari associata alla pagina di ricerca la proposta di sottoscrizione di un'assicurazione viaggi.

Ed in tal caso le compagnie di assicurazione avranno due strade possibili da percorrere: allearsi con Google oppure attrezzarsi con proposte e soluzioni alternative ed innovative per evitare di subire in maniera passiva quella che potrebbe essere per il settore una nuova grande rivoluzione peraltro a tutto vantaggio dei clienti finali che potranno far leva su più canali web per scegliere e per risparmiare. Così come presto in Italia magari su Amazon potremo mettere nel carrello e comprare online non solo i ricambi auto, ma anche la relativa copertura assicurativa obbligatoria ai fini della responsabilità civile.

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Filadelfo Scamporrino