Come disdire una assicurazione evitando errori

Disdire una assicurazione, sia che si tratti di Rc auto che di una polizza vita o altro, non è una impresa eccessivamente complicata, a patto di rispettare con estrema attenzione le normative esistenti, evitando così degli errori che possono vanificare il proprio proponimento.

Cosa occorre fare per cambiare assicurazione? E' una domanda che occorre porsi quando si prevede di cambiare la compagnia assicurativa per passare ad un'altra, in modo da non incorrere in spiacevoli intoppi. Solitamente è infatti una operazione non troppo complicata, a patto di prestare massima attenzione alla tipologia di contratto in essere e ai tempi scanditi con precisione dalla normativa in atto. Un problema che insorge soprattutto quando si presenta la necessità di disdire polizze pluriennali, per le quali esiste una particolare normativa. Va peraltro ricordato come nel settore delle assicurazioni auto la procedura sia stata notevolmente facilitata dall'abolizione del tacito rinnovo, in vigore sino a non molti anni fa, mentre nel caso dei rami assicurativi diversi dalla Rc auto, continuano ad essere presenti obblighi da parte del consumatore che vanno assolutamente rispettati quando si tratta di comunicare alla compagnia che si intende lasciare la propria decisione di non proseguire il rapporto dopo la scadenza del contratto siglato in precedenza.

Per cambiare assicurazione occorre rispettare una serie di passaggi

(Per cambiare assicurazione occorre rispettare una serie di passaggi indicati dalla legge)

Nel caso delle polizze Rc auto, un caso effettivamente molto frequente a causa della ridotta soddisfazione di un largo numero di utenti e del numero di contenziosi che ogni anno interessano il rapporto tra assicurazioni e assicurati, il cliente ha l'obbligo di comunicare al proprio assicuratore, usando solitamente una raccomandata, soltanto le modifiche legate al contratto stipulato, come eventuali sospensioni e riattivazioni, sostituzioni e annullamenti, con procedure che sono indicate caso per caso dalle stesse compagnie. Se si fa eccezione per queste eventualità, che sono solitamente sbrigate da un servizio clienti predisposto all'uopo, non resta da fare altro che attendere la scadenza del contratto per poi decidere se rinnovarlo o meno e senza bisogno di inviare la disdetta alla compagnia assicurativa.
In settori come Vita, Salute, Casa, Infortuni ed altro, la disdetta annuale può essere attivata tramite l'invio di una raccomandata A/R trenta o sessanta giorni prima della scadenza, la quale viene indicata con precisione dal contratto, il quale va perciò esaminato con la massima attenzione. 
Ove si tratti invece di polizze poliennali, occorre tenere nel debito conto le modifiche di cui è stata oggetto la normativa nel corso degli ultimi anni, soprattutto ad opera del decreto Bersani, il quale ha introdotto la possibilità di recedere annualmente e senza oneri, inviando un semplice preavviso di sessanta giorni, da tutti i contratti assicurativi poliennali sottoscritti dopo il 2 aprile 2007. Va anche ricordato, però, che per neutralizzare questa possibilità, la legge 99/2009 è intervenuta sull'articolo 1899 del codice civile, dando l'opportunità agli assicuratori di proporre al cliente coperture poliennali senza possibilità di recesso prima di un termine di 5 anni, garantendo in cambio sconti sui premi. Alla fine del periodo in questione, il cliente può a sua volta tornare ad esercitare il diritto di disdetta anno per anno. Va infine ricordato che le assicurazioni sono tenute a rendere del tutto trasparenti i contratti, specificando lo sconto applicato e le eventuali conseguenze, obbligo che ove non rispettato, consente al cliente di liberarsi ogni anno dal contratto sottoscritto, preavvisandone la compagnia.

Articolo letto 2.218 volte

Dott. Dario Marchetti