Rc auto, ad aprile sparirà il tagliando giallo

Nel mese di parile del 2015 sparirà definitivamente il tagliando giallo rilasciato dietro versamento del premio relativo alla Rc auto dal cruscotto degli autoveicoli, mentre saranno inasprite le sanzioni per gli inadempienti, una mossa tesa a combattere chi circola senza copertura.

Dal mese di aprile del 2015 è destinato a scomparire il tradizionale tagliandino giallo dal cruscotto degli autoveicoli. Se il termine è stato fissato ad aprile, va però ricordato come in realtà già da tempo le forze di polizia stradale abbiano la possibilità di procedere a verifica sul reale stato assicurativo degli autoveicoli su alcuni database predisposti dalla Motorizzazione e cui solitamente attingono le compagnie assicurative. La vera novità al proposito, può invece essere considerato l'inasprimento dei controlli, derivante in particolare dalla disponibilità della nuova tecnologia delle telecamere, grazie alle quali diventa possibile risalire ai dati identificativi relativi al mezzo e al suo intestatario grazie ad una semplice inquadratura della targa. Una tecnologia di cui presto si avvarranno anche le telecamere che fanno parte del circuito Ztl e i tutor dislocati lungo tutta la penisola, in modo da rendere più capillare il controllo in questione. Anche le forze di polizia stradale, peraltro potranno disporre della nuova tecnologia, circostanza che consiglia a chi non è in regola con l'assicurazione di provvedere al più presto, in modo da non incorrere nelle sanzioni previste.

Da aprile 2015 scomparirà il contrassegno assicurativo dal cruscotto delle auto

(Da aprile 2015 scomparirà il contrassegno assicurativo dal cruscotto delle auto)

La disposizione in questione, è una delle misure predisposte dall'esecutivo al fine di stroncare una pratica diventata sempre più pericolosa, quella di circolare con l'automobile sprovvista di contrassegno assicurativo. Una pratica che è il logico corollario dei livelli troppo elevati delle Rc auto del nostro paese, assestate ancora su livelli doppi rispetto a quelli in vigore nel resto d'Europa e in risalita nel nuovo anno, dopo qualche anno di relativa tranquillità. Livelli che si sono saldati con una crisi economica ancora drammatica, che si riflette sulla capacità di spesa di molti italiani, soprattutto quelli che appartengono agli strati sociali più colpiti dalle politiche di austerity intraprese dai governi negli ultimi anni, per poter rientrare in maniera più rapida da un debito pubblico che rischiava di trasformarsi in una montagna quasi impossibile da scalare. Politiche che hanno eroso i bilanci familiari, scarnificandoli sino al punto da rendere praticamente impossibile sostenere le spese per il mantenimento della propria vettura. Se da un lato molti hanno deciso di ricorrere al trasporto pubblico, eliminando del tutto l'auto, molti hanno invece pensato bene di circolare sulle strade peninsulari senza alcuna copertura assicurativa. Un comportamento pericolosissimo, in quanto può rivelarsi letale a livello economico in caso di sinistro e che è peraltro alla base di molti episodi di mancato soccorso alle vittime di incidenti stradali. Si calcola che siano addirittura oltre quattro milioni gli autoveicoli sprovvisti di assicurazione, con livelli di rischio sempre più elevati per i guidatori onesti, quelli che comunque hanno deciso di non contravvenire alle regole nel corso di questi anni. Guidatori onesti che, come purtroppo accade spesso nel Belpaese, si ritrovano anche la beffa dopo il danno, trovandosi sovraccaricati di costi sulla Rc auto che le compagnie applicano proprio per rifarsi dei comportamenti illegali.  

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Dott. Dario Marchetti