Quali sono le normative che disciplinano la RCA?

Quali sono le normative che regolano la polizza RCA? Tutte le leggi che disciplinano la responsabilità civile auto: un viaggio per scoprire le normative specifiche per la circolazione della propria auto. Che cosa prevede il codice della strada? Quali sono le leggi che regolamentano il tacito rinnovo?

Ogni vettura a motore, circolante all'interno del territorio italiano ed europeo, deve obbligatoriamente e essere assicurata e coperta da una polizza RCA.
La Responsabilità civile, infatti, consente di tutelare la vettura e il guidatore da qualsiasi possibile sinistro o lesione provocata a terze persone. La RCA è regolata da precise leggi e normative: conoscerle è indispensabile per comprendere meglio come destreggiarsi in questo mondo e far valere i propri diritti.

QUALI SONO LE LEGGI CHE DISCIPLINANO LA RCA?

Nell'articolo 1 della dalla legge n. 990 del 24 dicembre 1969 del codice civile si legge la seguente:
I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti secondo le disposizioni della presente legge, dall'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dell'art. 2054 del C.C
La Responsabilità Civile è una delle prerogative giuridiche che regolano gli obblighi di un individuo che deve rispondere ai danni provocati ad un altro soggetto. L'interesse leso può riguardare vari aspetti della persona, dalla fisicità, alla salute fisica, come anche l'onore.

La normativa italiana definisce tale responsabilità nell'articolo 2054 del Codice Civile: solo dal 1969, con la legge 990, la RC è stata applicata anche alle autovetture. In questo modo, si è stabilito che ogni qualvolta ci si metta a guida di un veicolo a motore, ci si assume la responsabilità delle lesioni che si possono causare a persona terze: pertanto, è indispensabile sottoscrivere una polizza che attesti tale consapevolezza.

D'altronde, la RCA prevede la sottoscrizione di un'assicurazione obbligatoria: ogni veicolo circolante deve essere protetto da una polizza che tuteli gli eventuali danni causate a terzi persone, fino ad un massimale, ovvero fino ad un tetto massimo di copertura economica.
Inoltre, in base a quanto previsto dall'art. 181 del codice della strada italiano, è obbligatorio esporre il contrassegno della RCA ‘sugli autoveicoli e motoveicoli, esclusi i motocicli, nella parte anteriore o sul vetro parabrezza, il contrassegno attestante il pagamento della tassa automobilistica e quello relativo all'assicurazione obbligatoria'.
Sono esenti da tale obbligo i motocicli o i ciclomotori, purché portino con sé il contrassegno.

QUANTI SOGGETTI SONO COINVOLTI ALL'INTERNO DELLA POLIZZA RCA?

La normativa italiana individua tre soggetti all'interno della polizza RCA, ovvero il contraente, l'assicurato e i terzi che vengono coinvolti nel sinistro.
Il contraente è colui che si occupa di firmare e pagare la polizza assicurativa, mentre l'assicurato è colui che effettivamente viene tutelato dalla polizza.
In caso di incidente e danni causati a terze figure, la compagnia assicurativa si sostituisce all'assicurato e, al momento del risarcimento, provvede essa stessa al pagamento delle lesioni causati.

La normativa sulla Responsabilità Civile non stabilisce chi deve stipulare la polizza, tuttavia, sono considerati tutti coloro i quali conducono un veicolo, ovvero, sia i proprietari, sia quelli che prendono in affitto o in prestito una vettura (o altro mezzo), sia chi ne detiene l'usufrutto.
Dal 1992, la polizza RCA consente ti tutelare anche le persone che vengono trasportate all'interno del veicolo assicurato, se circolante nel territorio italiano, negli stati dell'Unione Europea, nella Città del Vaticano e a San Marino.

CHE COSA DISCIPLINANO LE LEGGI N. 248/2006 E N. 40/2007?

Secondo quanto previsto dal decreto Bersani-Visco  del 4 luglio 2006, n. 223, convertito poi dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, viene rilevato un sinistro ai fini della penalizzazione solo nel caso in cui all'assicurato viene attribuita una responsabilità superiore al 50%.
Con il successivo decreto legge del 31 gennaio 2007, n. 7, convertito poi dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, sono state introdotte ulteriori novità in merito alla RCA, in particolar modo sono state introdotte le seguenti riforme:

  • ha abolito l'esclusiva durata di 10 anni per i contratti assicurativi;
  • ha annullato le spese a carico del cliente nel caso in cui si decidesse di effettuare un cambio di assicurazione;
  • ha abolito l'esclusiva degli agenti assicurativi monomandatari.

CHE COSA PREVEDE LA LEGGE N. 99/2009 CIRCA LE NUOVE POLIZZE POLIENNALI?

La legge del 9 luglio 2009, promulgata con la legge 23 luglio 2009 n. 99, apporta ulteriori modifiche all'art. 1899 del codice civile.
Tale normativa concede il diritto alle compagnie assicurative di proporre nuove polizze di durata pluriennale, per le quali è applicabile uno sconto vantaggioso, rispetto al premio da pagare imposto per i contratti annuali: tali polizze prevedono un preavviso di scadenza accorciato a 60 giorni e un vincolo ridotto a 5 anni.
Vengono considerate nulle le polizze che prevedono clausole che impongono al cliente un vincolo superiore ai 5 anni.

QUALI SONO LE LEGGI CHE REGOLAMENTANO L'ABOLIZIONE DEL TACITO RINNOVO?

La legge art 170 bis del decreto legge del 18 ottobre 2012 ha permesso che venisse abolito il tacito rinnovo per le RCA; fino ad allora, infatti, le RCA venivano rinnovate anche senza il consenso dell'assicurato: allo scadere della polizza, non c'era di bisogno di recarsi presso le agenzie assicuratrice per rinnovare il contratto, perché tutto avveniva automaticamente.

Con tale normativa, invece, le compagnie assicurative non possono più applicare il tacito rinnovo, quindi, un assicurato che desidera rinnovare la propria polizza RCA deve obbligatoriamente recarsi presso le agenzie e procedere con la sottoscrizione di un nuovo contratto.
La normativa, inoltre, precisa che l'assicurazione è tenuta ad informare il contraente circa la scadenza del contratto, almeno 30 giorni prima; in qualsiasi caso, la compagnia assicurativa è tenuta a mantenere la medesima garanzia, valida per il precedente contratto, fino alla stipula di una nuova polizza, con una tolleranza fino al quindicesimo giorno successivo alla scadenza.

Durante questi quindici giorni, l'assicurato non è sanzionabile, in base a quanto previsto degli articoli 180 e 181 del Codice delle strada: al veicolo è consentita la circolazione con il contrassegno e il certificato scaduti, senza però rischiare la multa.
A seguito di un'ulteriore riforma, con l'emanazione dell'art. 22 del DL. 179 del 18.10.2012, che ha introdotto l'art. 170-bis al D.lgs. 209/2005 del Codice delle assicurazioni private, nuove modifiche sono state introdotte in merito al tacito rinnovo delle RCA.
Infatti, il beneficiario delle assicurazioni non potrà più beneficiare della tolleranza dei quindici giorni, previsti alla scadenza della polizza RCA: coloro i quali saranno trovati senza copertura assicurativa, anche durante i quindici giorni, tollerati precedentemente, subirà una sanzione paria 798€, oltre che il sequestro immediato del veicolo.

VIDEO - CHE COSA PREVEDE LA NORMATIVA SULLE RCA EUROPEE?

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

Per ricevere maggiori informazioni e approfondimenti circa le normative sulla RCA, è consigliabile consultare il seguente link: tuaassicurazioni.it (Codice delle Assicurazioni-Disposizioni in materia di RCA.

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Dott.ssa Sara Tomasello