Cos'è la negoziazione assistita?

Tutto quello che occorre sapere sulla negoziazione assistita, il nuovo istituto entrato in vigore in Italia nell'ambito del recente decreto giustizia, sul modello francese, teso in particolare a risolvere alcuni contenziosi fuori dalle aule di tribunale in modo da sgravare il sistema.

Il 9 febbraio passato, è entrata in vigore la negoziazione assistita. Si tratta in pratica di una nuova possibilità di procedere sia per chi intenda esercitare un'azione giudiziaria tesa a vedersi risarcito il danno causato dalla circolazione di veicoli e natanti (senza limiti d'importo) sia per chi intenda a sua volta proporre una domanda per il pagamento a qualsiasi titolo di somme che arrivino ad importi sino 50mila euro, che non riguardino le controversie assoggettate invece alla disciplina della mediazione obbligatoria. In questi casi il legislatore ha previsto l'obbligatorietà del procedimento, con il chiaro intento di sgravare il carico dei tribunali. Il provvedimento è ispirato ad un analogo modello francese.

La nuova  normativa

La nuova normativa prevede che l'avvocato del danneggiato provveda ad invitare la controparte ad aderire alla stipula una convenzione di negoziazione assistita. Nell'eventualità che l'altra parte decida di non aderire all'invito o lo rifiuti nel termine di trenta giorni dal suo ricevimento, si attesta la condizione di procedibilità per la quale può essere senz'altro iniziato o proseguito il processo qualora esso abbia già visto la prima udienza.

Il 9 febbraio è entrata in vigore la negoziazione assistita

(Il 9 febbraio scorso è entrata in vigore la negoziazione assistita)

Qualora invece l'invito venga accettato, le parti, tramite i rispettivi avvocati, provvedono a redigere la convenzione di negoziazione assistita in forma scritta. Gli avvocati, a questo punto provvedono a certificare la firma delle sottoscrizioni apposte alla convenzione sotto la propria responsabilità professionale.

Cosa succede se non si arriva ad un accordo e nell'ipotesi contraria

Ove le parti non riescano a raggiungere un accordo entro il termine concordato nell'ambito della convenzione di negoziazione assistita, si provvede alla stesura della dichiarazione di mancato accordo, anch'essa certificata dagli avvocati, la quale pone le basi per l'inizio o il proseguimento del dibattimento processuale Il caso contrario, quello cioè di accordo, va a costituire titolo esecutivo e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.

Cosa prevede il Codice delle assicurazioni private al riguardo

Occorre a questo punto ricordare come il Codice delle assicurazioni private (Dlgs 209/2005) disponga a sua volta, sia nel caso di risarcimento diretto sia in quello che veda un'azione contro l'assicurazione del responsabile, l'improponibilità della domanda giudiziale nello spazio di deliberazione concesso proprio dalla legge alla compagnia assicuratrice. Lo stesso Codice, peraltro, subordina l'esercizio dell'azione risarcitoria alla preventiva richiesta del danno all'assicuratore e al decorso del termine di 60 giorni (che diventano 90 nel caso di danni alla persona) dalla medesima, ponendo quindi la condizione per la proponibilità dell'azione stessa (come riconosciuto del resto dalla Corte di Cassazione con la sentenza 10371 del 2008).

Cosa ne consegue

Il fatto che entrambe le procedure, la negoziazione assistita e quella prevista dal Codice delle assicurazioni private, pur diverse siano entrambe obbligatorie, dando comunque vita ad effetti processuali diversi, provoca una sovrapposizione tale da creare problemi di coordinamento i quali debbono essere risolti in modo da non andare a creare eccessivi ritardi ed aggravi nell'accesso al dibattimento in sede giudiziale. Problemi che potrebbero addirittura sfociare in possibili rilievi di costituzionalità. Va però messo in rilievo come in questo caso arrivi a soccorso la norma in base alla quale i termini previsti nel caso di negoziazione assistita obbligatoria per tutte quelle materie soggette ad altri termini di procedibilità vadano a decorrere unitamente agli stessi.

La negoziazione assistita pone alcuni problemi rilevanti

(La negoziazione assistita pone alcuni problemi in merito al disposto del Codice delle assicurazioni private)

Proprio per questo, si può ritenere che i termini delle due procedure possono decorrere in maniera contestuale, circostanza che potrebbe portare all'attivazione di entrambe in contemporanea. Un procedimento quindi farraginoso, quando invece si potrebbe dare vita ad una sintesi cui entrambi potrebbero concorrere, ad esempio ottimizzando la negoziazione preventiva, per poi accedere senza attendere oltre al dibattimento vero e proprio.  

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Dott. Dario Marchetti