Sulle Rc auto italiane pesano 2,8 miliardi di frodi

Continua a tenere banco in Italia il problema del livello troppo elevato delle tariffe Rc auto, aumentate di nuovo nel 2015, dopo i cali fatti registrare in precedenza, un aumento giustificato dalle compagnie assicurative con i 2,8 miliardi di frodi collezionati ogni anno.

Come è ormai ampiamente noto, le tariffe Rca italiane sono molto lontane dalla media Ocse e costano addirittura il triplo rispetto all'Inghilterra, oltre che il doppio rispetto alla media continentale. Un livello che costituisce una vera e propria anomalia e soprattutto non cessa di provocare polemiche in Italia. Se infatti le associazioni dei consumatori sono ormai da tempo sul piede di guerra, chiedendo al governo di attivarsi per porre fine a quello che viene indicato come un vero scandalo, dall'altra parte le compagnie assicurative sembrano assolutamente sorde agli appelli, tanto da aver proceduto ad un nuovo rialzo delle tariffe per il nuovo anno, dopo i lievi cali fatti registrare nel corso del 2014. Rincari che peraltro non sono giustificati dai dati che rivelano il calo di incidenti sulle strade peninsulari, con il corollario di morti e feriti che si portano dietro e che potrebbero spingere un ulteriore numero di cittadini a lasciare a casa la propria autovettura, come del resto è già successo nel corso degli ultimi anni. Il tutto mentre ha ormai varcato la soglia dei quattro milioni il numero delle auto che circolano senza contrassegno assicurativo, l'8% del parco circolante, con gli ovvi pericoli connessi con questa pratica.

Ammontano a 2,8 miliardi le frodi assicurative in Italia

(Ammontano a 2,8 miliardi le frodi assicurative in Italia)

Per capire quanto successo nel nostro paese nel corso degli ultimi anni, basterebbe vedere le statistiche fornite dalle associazioni dei consumatori, con alcuni dati che farebbero ammontare al 480% il rincaro delle Rc auto nel corso degli ultimi diciannove anni. Rincari che secondo le associazioni che riuniscono le compagnie assicurative, sarebbero però giustificati dalle frodi assicurative, che ammonterebbero alla bella cifra di 2,8 miliardi di euro all'anno. Una cifra molto cospicua che a sua volta viene fatta ricadere su quella fetta di utenza che non ha mai provocato problemi di questo genere, ennesima anomalia all'italiana, in cui i comportamenti dei furbetti del quartierino non vengono pagati da loro, ma dagli onesti.
Proprio per questo motivo, diventa sempre più necessario dare vita ad una riforma in grado di mettere con le spalle al muro i disonesti e le compagnie che hanno praticamente preso in ostaggio gli utenti virtuosi. Con comportamenti al limite dell'incredibile, come quelli che vedono alcune di esse rifiutare la copertura assicurativa proprio agli utenti che non hanno mai dato vita ad incidenti, in quanto considerati poco remunerativi. Tanto da aver spinto il M5S a presentare una proposta di legge che prevede la nascita di una compagnia assicurativa pubblica proprio per questa particolare utenza.

Dott. Dario Marchetti