Nuova raffica di aumenti per le Rc auto nel 2015?

Secondo Adusbef e Federconsumatori, dopo i cali delle tariffe Rc auto nel corso dell'ultimo triennio, nel 2015 si potrebbe verificare una nuova raffica di rincari, che potrebbe essere l'inizio di un nuovo trend in grado di vanificare quanto successo nel corso dei tre anni precedenti.

Se nel corso dell'ultimo triennio le Rc auto sono scese con una certa continuità, anche se non al ritmo che pure avrebbero voluto i consumatori, sembra proprio che nel 2015 la tendenza sia destinata ad invertirsi, con l'arrivo di una nuova raffica di aumenti. Sono proprio le associazioni dei consumatori a lanciare l'allarme, sperando che si tratti solo di una eccezione e non della ripresa di un trend che tra il 2004 e il 2013 ha fatto letteralmente schizzare alle stelle le tariffe, con aumenti nell'ordine del 235%, tali da fare dell'automobile un vero e proprio lusso. Come del resto testimonia il dato dei veicoli che circolano sulle strade della penisola, giunti ormai ad oltre quattro milioni, con gravi rischi sia per i loro conducenti, che per gli automobilisti regolari.

I dati di Adusbef e Federconsumatori al riguardo sono del resto abbastanza eloquenti e confermati da quelli relativi alla media delle tariffe europee, che vedono l'Italia doppiare il resto del continente. Numeri che non a caso fanno del nostro paese una vera e propria anomalia, nonostante i cali degli ultimi tre anni, derivanti in particolare da un uso più accorto dell'auto da parte degli utenti, con derivante calo di incidenti e tariffe. La discesa secondo gli esperti ha toccato però il suo punto più basso nel corso del 2014 e dovrebbe essere seguita da una rapida risalita della curva proprio a partire dal prossimo anno. 

Immagini di un incidente stradale

(Le tariffe Rc auto dovrebbero ricominciare a crescere in Italia nel 2015)

L'allarme dei consumatori va ad inserirsi nel bel mezzo della discussione innescata dalla presentazione di alcuni disegni di legge da parte dell'esecutivo e di alcune forze politiche. Per quanto concerne il provvedimento attualmente allo studio degli esperti governativi, esso dovrebbe prevedere sconti per coloro che decidano di sottoporre ad ispezione preventiva la propria macchina o acconsentano ad installare la scatola nera.

Ad esso si contrappone, almeno in termini di originalità, il disegno di legge presentato ad opera del M5S, nel quale è previsto il varo di una compagnia assicurativa statale per gli utenti più virtuosi, una proposta che tiene anche in conto l'ormai invalsa abitudine da parte delle compagnie a scaricare gli utenti che non fanno incidenti, in quanto considerati evidentemente non convenienti. Altro tema all'ordine del giorno è quello relativo alla riparazione dei veicoli incidentati, che le compagnie vorrebbero far realizzare in esclusiva presso le officine convenzionate. Una pretesa che ha spinto gli stessi carrozzieri a presentare un disegno di legge molto articolato, cui ha aderito come primo firmatario l'onorevole Moretto, che esclude questa eventualità, che era del resto già stata presentata all'interno di un decreto del governo Letta e cassata su espresso parere parlamentare, in quanto foriera di gravi danni alla libertà del mercato.

Non resta quindi che aspettare l'evolversi della discussione parlamentare, unico possibile rimedio ad una situazione che vede l'automobile non più alla stregua di quel sogno di libertà vagheggiato qualche decennio fa, bensì come un vero e proprio incubo per chi deve cercare di far quadrare i conti familiari alla fine del mese.

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Dott. Dario Marchetti