QUANTO si deve versare per avere una pensione integrativa sufficiente? PARAMETRI PER CALCOLARE LA QUOTA GIUSTA

QUANTO si deve versare nel fondo pensione per una pensione integrativa sufficiente a mantenere il proprio regime di vita invariato? Come è possibile calcolare la quota per non ritrovarsi con una pensione aggiuntiva di sole 100 euro? Ecco i parametri per calcolare la quota giusta.

Sì, è vero, si sente spesso parlare di fondo pensione, di pensione integrativa e aggiuntiva per garantirsi un reddito certo al temine del servizio lavorativo, che assicuri uno stile di vita accettabile anche con una pensione Inps che pare sempre più ridursi, causa di un sistema pensionistico sempre più in deficit. Parlare è semplice e sottoscrivere una pensione integrativa nella quale fare dei versamenti fino alla maturazione del servizio utile per andare in pensione è ancora più semplice, ma come calcolare l'importo del versamento che realmente permetterà di avere una pensione aggiuntiva sufficiente per vivere meglio gli anni della vecchiaia? Molto dipende anche dal tasso di rendimento del fondo pensione e dagli anni di versamento.

PRIMA DI COMINCIARE.... Una riflessione sul reddito da versare!

Vediamo insieme di fare chiarezza sulle tipologie di fondo pensione e di pensione integrativa e complementare, per valutare attraverso tabelle e schemi quale soluzione di adatta meglio alle proprie esigenze, quale importo è sufficiente versare, in rapporto al numero del proprio nucleo famigliare, alle esigenze economiche, all'importo della propria pensione lavorativa, per garantirsi un regime di vita, se non pari a quella che si teneva durante gli anni di servizio lavorativo, perlomeno accettabile e ottimale per assicurarsi una vecchiaia serena a sè stessi e alla propria famiglia.

E' infatti controproducente privarsi di una parte della propria retribuzione al momento per versare una quota per la creazione della propria pensione aggiuntiva, se la rendita che si andrà ad accumulare non è sufficiente a garantire la sicurezza economica. Tanto per intenderci, se si ha già una retribuzione mensile molto bassa, il versamento di tale somma costituisce una rinuncia e una carenza di reddito, che se fatta per un valido motivo, ovvero avere un capitale aggiuntivo in seguito grazie alla rendita del fondo, ha una sua importanza, altrimenti non ne vale la pena. Vedersi corrispondere 50-100 euro in più al mese, per versamenti di almeno 20 anni, non ha proprio il fine della pensione integrativa!

Il reddito da versare per una pensione aggiuntiva sufficiente: PARAMETRI

Per garantirsi una pensione aggiuntiva sufficiente è importante pensare all'importo di cui realmente abbiamo bisogno: 300 euro in più? Perfetto. Valutiamo ora la nostra pensione che ammonta, verosimilmente, a 1.500 euro. Le 300 euro della pensiona aggiuntiva portano la pensione complessiva a 1800 euro, per avere la quale, dunque è necessario versare circa il 20% del proprio stipendio mensile.

Qui di seguito si cercano di costruire dei parametri e dei valori utili per calcolare la percentuale di reddito da versare che meglio si adatta alle proprie esigenze, per cui scambiando il reddito e le percentuali si ottengono variabili differenti - in base anche al tasso di rendimento della fondo pensione, NON DIMENTICHIAMOLO:

PARAMETRI DI CALCOLO DELL'IMPORTO PER UNA PENSIONE AGGIUNTIVA SUFFICIENTE VALORI
PERIODO DI VERSAMENTI DAI 20 AI 40 ANNI
TASSO DI RENDIMENTO DEL FONDO PENSIONE 3% CIRCA
ETA' ANAGRAFICA DI PENSIONAMENTO 65 ANNI
ALIQUOTE DEL VERSAMENTO VARIABILE IN BASE AL NUMERO DEGLI ANNI CONTRIBUTIVI

Il reddito da versare per una pensione aggiuntiva sufficiente: QUANTO?

Nella tabella precedente abbiamo spiegato i parametri essenziali di calcolo dell'importo da versare nel fondo pensione per avere una pensione integrativa sufficiente, tenendo conto del rendimento del fondo del 3%, con un'età pensionabile di 65 anni. Per calcolare con maggiore esattezza la somma che vorremo percepire come rendita al termine del servizio lavorativo, è importante considerare anche gli anni della contribuzione, in quanto più anni mancano alla pensione, minore è il contributo mensile, che il soggetto lavoratore dovrà versare.

Si osservi la tabella sottostante suddivisa per anni di contribuzione e di versamenti nel fondo pensione, in cui è visibile la somma di reddito che si deve versare, considerando un'età pensionabile del soggetto di 57 anni: è facile notare come il soggetto lavoratore che inizia fin da subito a corrispondere una quota del proprio reddito nel fondo pensione, abbia una percentuale di reddito inferiore da versare, assicurandosi la stessa quota di pensione dei soggetti che inizieranno successivamente.

ANNI VERSAMENTO NEL FONDO PENSIONE
PERCENTUALE DI REDDITO DA VERSARERENDIMENTO FONDO PENSIONE
20
9,60% 7,20%
25
7,60% 5,60%
30
6,60% 4,50%
35
5,80% 3,80%
40 5,25% 3,20%

Reddito da versare e rendimento del fondo pensione: VALUTAZIONI

Dalle tabella sopra esposte è facile comprendere come l'importo da versare per ottenere una pensione sufficiente a mantenere il proprio regime di vita è calcolato in percentuale al rendimento del fondo stesso e agli anni contributivi, ovvero il periodo in cui si versano le quote. Un soggetto lavoratore che inizia a corrispondere il proprio versamento di quota di reddito a 30 anni, con speranza di età pensionabile a 65 anni, dovrà versare una quota di reddito per 35 anni, garantendosi una prestazione di pensione integrativa pari al 20% circa dell'ultima retribuzione mensile.

I parametri percentuale di reddito da versare possono aumentare o ridursi in base al rendimento del fondo. Inoltre è da considerare che la sottoscrizione di adesione a un fondo pensione all'inizio della propria carriera lavorativa permette di contribuire con un versamento minore da detrarre della propria pensione, in quanto la durata del contratto, che ha scadenza con l'entra in pensione, è maggiore, e l'importo della rendita da raggiungere è dilazionata, rispetto a un soggetto lavoratore che inizia a corrispondere la quota del proprio fondo pensione quando mancano 20 anni al pensionamento.

Il rendimento del fondo pensione: VIDEO INFORMATIVO

Per comprendere meglio e ricapitolare, si propone qui di seguito un video informativo sul rendimento del fondo pensione e sulla percentuale di reddito che un soggetto lavoratore dovrebbe versare per avere una sufficiente pensione integrativa, calcolando e valutando i parametri anche sopra esposti nelle tabelle precedenti. Nel video presentato, la COVIP, la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, espone la relazione annuale 2011, in cui emergono dei dati allarmanti: il 50% degli italiani percepisce una pensione inferiore ai 1.000 euro, per cui la sottoscrizione di una pensione complementare riveste una rilevanza strategica per  tutto il territorio italiano.

D'altro canto, il presidente del COVIP ha sottolineato un dato fortemente preoccupante che mette in luce come il rendimento dei fondi pensione sia diventato inferiore alla rivalutazione del TFR, a causa della volatilità dei mercati finanziari, dei ribassi dei corsi azionari, delle obbligazionari e del rendimento dei titoli pubblici. Si consiglia di visionare il video con particolare attenzione agli interventi del presidente sulla relazione annuale del 2011, che anche se di due anni fa, permette di comprendere lo sfondo generale dell'ambito dei fondi pensione e del loro rendimento:

Rendimento e EROGAZIONE della pensione integrativa: QUANDO AVERLA?

Tutte le prestazioni pensionistiche complementari, ovvero la maturazione della pensione integrativa per la quale è necessario versare la quota in percentuale di reddito di cui abbiamo parlato sopra, viene rogata con il raggiungimento di alcuni requisiti, differenti per ogni categoria di lavoratori, come spiegato nella tabella sottostante:

CATEGORIA LAVORATORI CHE HANNO SOTTOSCRITTO UNA PENSIONE INTEGRATIVA REQUISITI DI ETA' ANNI DI VERSAMENTO DELLA QUOTA
  • DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI
  • LAVORATORI ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA INPS
57 35
QUALSIASI ETA' 40
LAVORATORI AUTONOMI 58 35
QUALSIASI ETA' 40
LIBERI PROFESSIONISTI 65 35
QUALSIASI ETA' 40

PER RICAPITOLARE: rendimento del fondo pensione o del TFR?

Per ricapitolare, qui di seguito si offre un breve video informativo, un solo minuto, che mette in luce una delle domande più frequenti, che presentano anche una delle risposte maggiormente, variabili: per avere un maggiore rendimento, è meglio sottoscrivere un fondo  pensione o investire sul proprio TFR? Una domanda a cui è difficile dare una risposta e, aggiungerei, la troverà mai?

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Dott.ssa Maria Francesca Massa