Tasse fondi pensione al 20%: Ania, Sindacati e Consumatori chiedono un passo indietro

Il risparmio previdenziale con la Legge di Stabilità 2015 subirebbe una tassazione che sarebbe ancora più bassa rispetto agli investimenti in azioni, che sono decisamente più speculativi, ma anche sensibilmente più alta rispetto agli investimenti in titoli di Stato come i Bot.

Sulle rendite dei fondi pensione la tassazione sarà in futuro più aspra passando dall'11,50% al 20%. Questo è quanto prevede la Legge di Stabilità 2015 varata dal Governo presieduto dal Premier Matteo Renzi. Trattasi di una misura che ha messo in allarme un po' tutti, dai Sindacati alle Associazioni dei Consumatori e passando per l'Ania, l'Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici. Aspettando eventuali modifiche, a parità di saldi, nell'iter parlamentare per la Legge di bilancio dello Stato, l'aumento della tassazione sulla previdenza integrativa è infatti arrivata come un fulmine a ciel sereno in quanto:

  • Il risparmio previdenziale non godrà più di una tassazione di favore.
  • Si danneggia il settore assicurativo con particolare riferimento al ramo vita.
  • Si penalizzano i giovani che vogliono costruirsi una pensione integrativa.
  • Si penalizzano anche le Casse di previdenza professionali con una tassazione che dovrebbe salire dal 20% al 26%.  

Aldo Minucci, il presidente dell'Ania, durante l'Axa Forum, in accordo con le dichiarazioni riportate dall'Ansa, ha espresso preoccupazione sulle misure presenti nella Legge di Stabilità 2015 riferendosi non solo all'aumento della tassazione delle rendite sui fondi pensione, ma anche alla misura relativa alla libera scelta per il lavoratore di vedersi riconosciuto il trattamento di fine rapporto (Tfr) direttamente in busta paga. Questo perché non solo in questo modo si danneggiano le generazioni future, ma si disincentivano i giovani a costruirsi una pensione complementare quando è oramai noto ed assodato il fatto che le pensioni statali tenderanno ad essere sempre più basse.  

Tipologia di investimento Tipologie di proventi Aliquota
Titoli di Stato Interessi 12,50%
Fondi Pensione Rendite 20%
Azioni Dividendi e plusvalenze 26%

Dalla tabella si evince come il risparmio previdenziale, attraverso il conferimento di somme nei Fondi Pensione, con la Legge di Stabilità 2015 subirebbe una tassazione che sarebbe ancora più bassa rispetto agli investimenti in azioni, che sono decisamente più speculativi, ma anche sensibilmente più alta rispetto agli investimenti in titoli di Stato come per esempio i Buoni Ordinari del Tesoro (Bot).

Quindi la Legge di Stabilità 2015, con l'aumento della tassazione sulle rendite dei fondi pensione, non strizza di certo l'occhio agli investimenti a lungo termine. Inoltre in sede comunitaria potrebbe configurarsi come una misura in netto contrasto con il Green Paper 'Long Term Financing of the European Economy'. Per questa ragione, in accordo con quanto riportato dall'Associazione degli Enti Previdenziali Privati (Adepp), il Vice Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani nei giorni scorsi ha reso noto che in merito è pronta un'interrogazione parlamentare. A questo punto, il Governo guidato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla tassazione delle rendite sui fondi pensione, così come praticamente tutti chiedono a gran voce, farà effettivamente un passo indietro? 

Staremo a vedere anche perché i Sindacati si aspettano prima nelle commissioni, e poi nell'iter parlamentare, delle modifiche importanti alla Legge di Stabilità 2015. Tra questi la Cisl che caldeggia misure incisive a favore non solo dei lavoratori ma anche dei pensionati, con particolare riferimento a chi prende meno di mille euro al mese, ed un ripensamento proprio sull'aumento della tassazione sui fondi pensione altrimenti si rischierebbe di posare una pietra tombale sulla previdenza integrativa dei giovani

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Filadelfo Scamporrino