Ivass, assicurazioni occulte: conti correnti, viaggi e cellulari

Sono 15 milioni gli italiani assicurati senza saperlo e sono oltre 1600 le tipologie di pacchetti offerti a seguito di accordi commerciali stipulati tra imprese assicuratrici e operatori economici di differente natura.

"Sei assicurato e forse non lo sai". È questo il titolo dell'indagine condotta dall'Ivass, l'istituto di vigilanza sulle assicurazioni, sulle polizze occulte. Si tratta di coperture assicurative siglate dal consumatore senza che questi lo sappia, che si trovano in contratti di fornitura di luce e gas, pacchetti viaggio, conti correnti, contratti di telefonia, e ancora, abbinati a offerte commerciali, spesso proposte come un benefit, quali il rimborso di spese mediche e di perdita di un bagaglio durante i viaggi. Ci sono 15 milioni di italiani assicurati senza saperlo e sono oltre 1.600 le tipologie di pacchetti offerti  a seguito di accordi commerciali stipulati tra imprese assicuratrici e operatori economici di differente natura. Tra questi, ci sono agenzie di viaggi, Tour operators, concessionari auto, istituti bancari, aziende di trasporto marittimo, aziende per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua, aziende di trasporto aereo, aziende produttrici di beni di largo consumo e associazioni sportive.

 "Spesso le coperture assicurative sono parte integrante di offerte commerciali che comprendono beni o servizi di natura non assicurativa (all inclusive) oppure sono distinte ed abbinabili al bene o servizio principale. In molti casi viene dichiarata la gratuità della copertura assicurativa, aspetto che dovrà essere approfondito per accertare che i relativi costi non siano ribaltati sui consumatori dai fornitori del bene/servizio principale", spiega Ivass. Il report è stato inviato dall'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni  all'Antitrust, all'Autorità per l'energia e al Garante della Privacy con l'obiettivo di attivare azioni congiunte a tutela dei consumatori. L'indagine è stata effettuata a partire dal 31 ottobre 2013 e si è conclusa il primo marzo 2014.

Ecco cosa avviene. Succede spesso che viene ignorato ciò che ci viene proposto dal venditore, così l'utente si ritrova abbinati ai servizi offerti delle assicurazioni, che garantiscono un premio in caso di sinistri, come in caso, ad esempio, di bollette non pagate per motivi di "incapacità economica temporanea", consumi di acqua esagerati dovuti alla perdita di un tubo, la perdita di un documento dell'auto o danni causati all'auto durante tumulti sociali. Tutti casi in cui si ha diritto al rimborso, ma non sapendolo, il consumatore non presenta la richiesta di indennizzo.

Ma quanto costano annualmente queste assicurazioni nascoste? Meno di 30 euro: il 61 per cento dei premi. Tra 31 e 100 euro: 9 per cento dei prodotti esaminati, più di 100 euro: il 23 per cento delle coperture esaminate, gratis per il consumatore: il 6 per cento delle compagnie dichiara che la copertura è gratuita. In cosa consistono queste polizze occulte? Non si tratta di una truffa, perché è tutto legale. Accade, per esempio, che andiamo in banca per un'operazione o prenotiamo una vacanza, in questo caso, è probabile che ci venga sottoposto un contratto molto lungo che di solito nessuno legge. Tuttavia, al suo interno, c'è scritto che, tra le varie spese, sono previste quelle di polizze assicurative al fine di tutelare il consumatore. Ci sono però due cose che non vanno bene. La prima: il consumatore non lo sa e quindi non ne usufruisce. La seconda: il consumatore ha la facoltà di decidere di non accettare l'assicurazione, risparmiando qualcosa sul prezzo. C'è da considerare, infatti, che molte volte non si tratta di cifre irrisorie: in quasi un caso su quattro i premi sono superiori a 100 euro e nella maggioranza delle volte partono da 30 ai 100 euro. Per questo la scelta dell'Ivass di presentare la richiesta al Garante per costringere le compagnie a palesare la presenza delle assicurazioni e dare la possibilità all'utente di accettarle o no. Un motivo che non fa escludere all'Authority di vigilanza sulle assicurazioni private di adottare a breve qualche provvedimento ad hoc, per contenere il fenomeno delle polizze nascoste.

Accade che certe volte queste polizze, come chiarisce l'Ivass, vengano rifilate con il meccanismo del silenzio-assenso. Il rifiuto alla copertura assicurativa deve essere esplicitamente dichiarato. In alternativa l'acquisto del prodotto o del pacchetto-vacanza avviene sottoscrivendo in automatico anche il contratto assicurativo. Quindi come ci si difende? In attesa di un provvedimento dell'Authority, il consumatore al momento che apre un conto corrente e un'utenza domestica, o sottoscrive un prestito, acquista un abbonamento telefonico o un pacchetto-vacanza, deve controllare l'eventuale presenza di una polizza assicurativa. Nel caso sia prevista, è facoltà del consumatore accertarsi che sia obbligatoria e necessaria, e verificare quanto costa. In più è bene ricordare che chi vende la polizza deve consegnare sempre al cliente un'informativa, ovvero un documento in cui sono elencati i rischi coperti dalla compagnia assicuratrice, l'importo di eventuali indennizzi oppure la presenza di clausole che escludono il risarcimento.

Assicurazioni occulte: dopo la denuncia dell'Antitrust i consigli per difendersi- News tv 2000

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Dott.ssa Serena Marotta