E' realtà la prima agenzia assicurativa robotizzata

Roberto Siber è il primo robot impiegato per svolgere le mansioni solitamente svolte dagli impiegati in un'agenzia assicurativa. Il record spetta ad un'agenzia di Austin, la Buyonic Insurance Agency, che si propone quindi come apripista sulla strada delle strutture automatizzate.

In base ad alcuni recenti studi, entro i prossimi dieci anni perlomeno un quarto dei posti di lavoro in ambito assicurativo potrebbero essere rimpiazzati dai robot. Un pronostico abbastanza preoccupante per chi pensa, a torto o a ragione, che la progressiva automazione potrebbe avere conseguenze devastanti su livelli occupazionali già messi in crisi dalla crisi economica. In particolare, a preoccupare i commentatori è l'avvento dell'era delle aziende meccanizzate, in cui i robot potrebbero essere in prima linea anche nella fornitura di servizi al cliente e non più confinati dietro le quinte o destinati alla fase di assemblaggio.

Buyonic Insurance Agency fa da apripista

A fare da apripista in tal senso potrebbe essere Buyonic Insurance Agency, una impresa assicurativa di Austin, un grosso centro texano, ove si sta testando Roberto Siber, un androide in grado di valutare, fare i necessari collegamenti e rilasciare direttamente polizze sul posto, non senza dimenticare peraltro di rispondere al telefono.

E' stata varata la prima agenzia assicurativa robotizzata

(E' stata varata la prima agenzia assicurativa robotizzata)

La particolarità della situazione è che la Buyonic Insurance Agency non è una delle tante agenzie virtuali nate sul web, bensì un negozio tradizionale, in cui le persone interagiscono tra di loro come si faceva prima dell'arrivo del commercio elettronico.

Un vero e proprio record per il mondo finanziario

Buyonic diventa in tal modo è la prima società finanziaria al mondo nella quale in cui un robot sarà a diretto contatto con il cliente e svolgerà le normali funzioni spettanti di solito agli impiegati addetti al ricevimento della clientela. L'agenzia è stata creata avendo come modello un ristorante McDonald robotizzato aperto a Phoenix e  un hotel giapponese che può vantare un intero staff formato da robot. Anche l'agenzia assicurativa può vantarsi ora di avere uno staff completamente robotizzato, dato che la proprietaria, Angie Smith, ha deciso di sostituire tutto il personale facendo di Roberto Siber un vero e proprio one man team: è proprio lui, infatti, a gestire interamente il lavoro all'interno della struttura.


Buona o cattiva notizia?

Resta ora da capire se si tratti di una buona o di una cattiva notizia Se sino ad ora si era pensato all'automatizzazione dei processi produttivi, il fatto che anche lavori che presuppongono un contatto con il pubblico siano appannaggio dei robot apre nuove frontiere. Se i robot sostituiranno in tutto e per tutto il lavoro umano, infatti, il vecchio sogno di avere lavoro per tutti diventerà non solo un miraggio, ma una leggenda appartenente ad un'era ormai superata dagli eventi. Per gestire un problema di questo tipo potrebbe quindi diventare presto obsoleta la stessa organizzazione delle nostre vite, aprendo infine scenari come quelli evocati da Terminator.

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Dott. Dario Marchetti