Assicurazione sui prestiti: cos'è e perché conviene farla

Quando si contrae un prestito con un istituto creditizio, è sempre meglio valutare l'ipotesi di stipulare anche una assicurazione in grado da tutelare da eventi imprevisti come una malattia o un infortunio tali da mettere a rischio il regolare andamento del piano di ammortamento.

Quando si presenta la domanda per l'erogazione di un prestito, soprattutto nei casi in cui l'importo richiesto superi la soglia dei 5mila euro, sarebbe consigliabile stipulare una polizza assicurativa in grado di tutelare entrambi i contraenti. Una assicurazione di questo genere, indicata solitamente come Credit Protection Insurance, infatti, può coprire il cliente da eventi che, purtroppo, possono sempre accadere, come l'insorgere di una grave malattia, il sopravvenire di una invalidità, uno stato di disoccupazione o addirittura il decesso del cliente. Eventi che possono rendere impossibile o più difficile la restituzione del debito sotto forma delle rate concordate.

Una operazione auspicabile, in modo da dare certezze ai contraenti, ma che ha naturalmente dei costi che vanno ad incidere sul costo complessivo dell'operazione. Proprio per cercare di capire di quanto possa essere appesantito il complesso della cifra da restituire, si consiglia solitamente di controllare il Tasso Annuo Effettivo Globale, l'ormai celebre (o famigerato) TAEG, il parametro che può dare una idea compiuta del prezzo reale del finanziamento in modo da includere tutti gli oneri accessori e gli interessi da corrispondere. Rcordiamo che al fine di poter garantire al massimo la chiarezza in tal senso, precisando nel dettaglio gli aggravi derivanti dall'adozione di queste polizze, è stato firmato un procollo d'intesa tra le principali associazioni dei consumatori (Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Adoc, Acu, Assoutenti, Adiconsum, Movimento difesa del cittadino, Movimento Consumatori, Lega Consumatori, Unione Nazionale dei Consumatori, Codici, Cittadinanzattiva e Casa del Consumatore) e quelle del credito (Associazione Bancaria Italiana e Assofin). Il documento dovrebbe concorrere a fare chiarezza sul collocamento delle polizze assicurative, vigilando sulla loro correttezza e trasparenza, in modo da togliere ogni possibile zona d'ombra intorno ad uno strumento così importante.  

Quando si sottoscrive un prestito, è consigliabile fare una assicurazione

(Quando si sottoscrive un prestito, è consigliabile fare una assicurazione)

Gli impegni delineati all'interno del protocollo d'intesa sono molti e ben precisi. In primo luogo gli istituti che erogano il credito dovranno chiarire in modo univoco la natura facoltativa delle polizze, andando ad includere nei documenti precontrattuali una frase in tal senso. Inoltre dovranno mostrare il prezzo sia comprensivo di copertura assicurativa che senza, permettendo di conseguenza al cliente un rapido calcolo sulla effettiva convenienza dell'operazione. In conseguenza di ciò, non sarà più solo il TAEG a dare una idea compiuta della situazione, ma dovrà essere presente anche un altro indicatore in grado di chiarire il costo totale, tale da rendere assolutamente chiaro l'incidenza della polizza assicurativa sul costo finale.

Infine va messo in risalto il fatto che gli istituti creditizi dovranno delineare accordi con le compagnie assicurative tali da rendere possibile l'estensione del diritto di recesso alle polizze facoltative sui prestiti dandone allo stesso tempo relativa comunicaziona alla loro clientela. Un impegno che ha come obiettivo principale quello di dare al consumatore il modo di riflettere con la massima calma sull'ipotesi di tornare sui propri passi, ovvero in un termine di sessanta giorni al termine dei quali potrà recedere dall'impegno assunto in precedenza. Al termine di questo periodo, sarà spedito al consumatore che abbia deciso di aderire all'ipotesi di una polizza un documento che costituisce una sorta di lettera di benvenuto contenente tutte le informazioni in grado di chiarire ogni aspetto in termini di doveri e diritti. La vigilanza sulle procedure descritte spetterà ad un Osservatorio nel quale saranno rappresentati tutti coloro che hanno aderito all'impegno.

In definitiva, possiamo dire che la stipula di una polizza assicurativa di questo genere, può essere conveniente soprattutto nei casi in cui la somma richiesta sia abbastanza importante, in quanto i suoi costi possono essere spalmati al meglio all'interno delle rate da corrispondere per il pagamento del debito contratto. L'ultima precisazione riguarda i prestiti che prevedano la cessione del quinto, in cui le polizze Cpi sono obbligatorie, proprio perché la restituzione delle somme erogate sono legate allo stipendio del lavoratore, il quale potrebbe perdere l'impiego durante il periodo di ammortamento. Una possibilità che soprattutto alla luce dei mutamenti intercorsi nel mondo del lavoro del nostro Paese, non è più così aleatoria anche per chi goda di un contratto a tempo indeterminato.

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Dott. Dario Marchetti