Polizze vita, in Italia è boom

Le polizze vita hanno fatto registrare un vero e proprio boom nel corso del 2014, chiudendo con una raccolta premi superiore del 30% a quella fatta registrare durante l'anno precedente e che dovrebbe ulteriormente consolidarsi nel corso del 2015, stando alle previsioni degli analisti.

Gli ultimi dati relativi alle polizze vita, quelli del 2014, portano la raccolta premi a ben 110 miliardi di euro, ovvero il 30% in più rispetto all'anno precedente, confermandone quindi l'appeal di cui godono presso un rilevante numero di nostri connazionali. A dare l'annuncio in questione è stato il direttore generale dell'Associazione Nazionale Italiana delle Assicurazioni (ANIA), Dario Focarelli, con evidente soddisfazione. Un annuncio che si accompagna a quello riguardante il fatto che proprio le assicurazioni rappresentano in questo momento il più grande investitore pubblico del nostro paese. 
Sembra perciò che le nostre imprese assicurative abbiano ben poco da temere in vista dell'arrivo di Solvency II, tanto che la stessa EIOPA, l'autorità europea che sovrintende il settore non ha particolare reticenza ad affermare che le assicurazioni italiane sono provviste di un assetto estremamente solido da contrapporre al risk management. 
A spiegare con dovizia di particolari i motivi del grande successo del settore è stato recentemente Lorenzo Stipulante, country manager per il nostro paese di Farad International, secondo il quale a spingere vigorosamente le polizze vita è soprattutto la presa di coscienza da parte dei cittadini su una ormai ineludibile pianificazione patrimoniale da attuare attraverso l'utilizzo di strumenti previdenziali. Un trend in costante crescita che sempre secondo Farad dovrebbe continuare anche nel corso del 2015, sostenuto anche dal costante invecchiamento della popolazione che spinge a cercare sempre nuovi strumenti in grado di proteggere la parte più anziana della stessa.  
Per le polizze vita è stato un anno eccezionale in Italia

(Per le polizze vita è stato un anno eccezionale in Italia)


Andrebbe però analizzato il possibile impatto della recente Legge di Stabilità approvata dal Parlamento, che ha colpito anche le polizze vita, andando a ridurre l'esenzione fiscale dei capital gain versati agli eredi in caso di successione. Un provvedimento che ha parzialmente annullato quindi la potenziale rendita di posizione derivante dal regime fiscale sino ad ora vantaggioso rispetto agli strumenti finanziari sottoposti invece alla tassazione sulle rendite, che era stata recentemente inasprita elevandola al 26%.
Allo stesso tempo, a rasserenaresl'orizzonte per le compagnie assicurative tricolori, potrebbe arrivare il soccorso di un altro discusso provvedimento emanato di recente dal governo Renzi, quella Voluntary Disclosure che potrebbe avere un impatto molto forte sull'economia del paese. Secondo le stime preliminari circolate, il nuovo scudo fiscale varato dall'esecutivo potrebbe portare al rientro di circa duecento miliardi di euro in Italia che, come già successo nelle altre analoghe occasioni, dovranno quindi trovare nuovi sbocchi in settori considerati redditizi.
Le polizze vita potrebbero appunto essere uno dei canali privilegiati in cui incanalare il grande flusso di soldi in arrivo dall'estero, con una ulteriore crescita della raccolta premi in un anno che dovrebbe, almeno nelle speranze, segnare anche la fine della recessione, aprendo nuove possibilità di investimento alle famiglie. 

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Dott. Dario Marchetti