Le polizze per persone non autosufficienti

Le polizze per persone non autosufficienti, denominate Long Term Care, rappresentano una risposta sempre più necessaria davanti alla latitanza del sistema pubblico e all'invecchiamento della popolazione. Proprio per questo nell'immediato futuro potrebbero diffondersi sempre di più.

Nel nostro Paese, purtroppo, l'assistenza agli anziani o alle persone non autosufficienti richiede grandi sforzi economici per i loro familiari, anche in considerazione dell'assenza di politiche adeguate a livello statale in grado di alleviarli. Proprio per ovviare a questa latitanza, il settore assicurativo ha dato vita ad una serie di polizze assicurative chiamate "long term care", le quali sono indirizzate in maniera specifica a chi abbia ormai raggiunto una certa età e intenda garantirsi una vecchiaia tranquilla e nel segno dell'autonomia, almeno sotto il punto di vista economico.

Come funzionano le polizze Long term care

Le polizze in questione sono solite offrire una rendita oppure un rimborso spese per l'assistenza medica e domiciliare e offrono un ulteriore vantaggio, quello di poter detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi il 19% del premio, con un massimale fissato a quota 1.291,14 euro

Le polizze Long Term Care possono essere la risposta all'invecchiamento della popolazione

(Le polizze Long Term Care possono essere la risposta all'invecchiamento della popolazione)

I versamenti che devono essere effettuati per il pagamento del premio, possono inoltre essere interrotti e, nel caso in cui la compagnia includa tale tipologia di assicurazione nel ramo vita, i premi versati saranno rimborsati nei limiti temporali previsti in sede contrattuale.

Le activities of day living

I contratti di assicurazione ideati al fine di coprire il rischio di perdita dell'autosufficienza, ovvero l'incapacità di svolgere gli atti elementari della vita quotidiana, prendono come riferimento le ADL (activities of daily living), ovvero attività come:
1) muoversi, alzarsi e mettersi a letto oppure sedersi su una sedia;
2) lavarsi e riuscire a mantenere un livello accettabile di igiene personale;
3) vestirsi e svestirsi;
4) assumere alimenti e bevande in maniera autonoma;
5) essere continenti;
6) mantenere la capacità di parlare o udire.
In pratica viene considerata non autosufficiente la persona che non sia in grado di effettuare in modo completo un numero predeterminato di queste attività. In alcuni casi le polizze prevedono l'inabilità a quattro di esse, in altri devono essere almeno cinque, per poter fare scattare il meccanismo assistenziale. Va anche ricordato come il limite di età per questo genere di polizze è solitamente compreso tra i 20 e i 65 anni.

Una risposta necessaria

Le polizze Long Term Care rappresentano una risposta da parte del sistema assicurativo tricolore alle lacune sempre più evidenti da parte del sistema pubblico, ormai in evidente difficoltà di fronte ad esigenze sempre più diffuse in una società che tende naturalmente all'invecchiamento.
Considerato anche l'evidente sbilanciamento di un sistema pensionistico che vede la maggioranza dei trattamenti attestati sotto la soglia dei 750 euro (ben il 63%), proprio le polizze riservate alle persone non autosufficienti possono rappresentare una parziale soluzione in grado di alleviare il peso sopportato dalle famiglie in cui sono presenti persone non autosufficienti. Una risposta che potrebbe in futuro essere sempre più praticata, soprattutto se la tendenza a comprimere i servizi sociali dovesse proseguire.

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Dott. Dario Marchetti