Assicurazioni sanitarie: i repubblicani denunciano Obama

Si riapre negli Stati Uniti l'aspro scontro sulla riforma sanitaria a favore delle famiglie più povere sponsorizzata da Obama, coi repubblicani pronti a denunciare l'amministrazione federale per abuso di potere e a sfruttare l'onda lunga delle elezioni di Midterm recentemente vinte.

Sembra proprio destinata a non trovare pace la riforma sanitaria predisposta da Obama negli Stati Uniti. Da sempre ostile al piano di riordino sanitario sponsorizzato dal primo presidente nero nella storia del paese, il partito repubblicano ha infatti deciso ora di fare causa all'amministrazione Obama proprio su alcuni aspetti della riforma, agitando l'accusa di abuso di potere da parte del presidente. L'azione legale è stata formalmente avviata nei confronti del ministero della Sanità, dopo essere stata minacciata da tempo dai leader repubblicani del Congresso, e l'annuncio del nuovo fronte è giunto proprio poche ore dopo la presentazione da parte di Obama del decreto con cui il presidente vuole intervenire sul sistema dell'immigrazione per riformarlo. Una coincidenza abbastanza sospetta secondo molti osservatori.

L'Obamacare è ancora al centro delle polemiche negli USA

(L'Obamacare è ancora al centro delle polemiche negli Stati Uniti)

Il ricorso presentato dai repubblicani accusa in pratica l'amministrazione Obama di aver regalato in maniera illegale alle compagnie di assicurazione più di 175 miliardi di dollari, ovvero la cifra che in base ai dati del Congressional Budget Office il governo federale dovrà pagare nell'arco del prossimo decennio, risorse che però non sono state stanziate dal Congresso. Il punto sul quale si concentrano le critiche dei detrattori dell'Obamacare è il contributo che l'amministrazione paga per conto delle famiglie più disagiate, ovvero quelle con un reddito tra 11.670 dollari e i 290.175 dollari l'anno e ove il ricorso dei repubblicani dovesse essere accolto, le stesse non perderebbero la copertura assicurativa, ma sarebbero le società assicurative ad alzare inevitabilmente le loro tariffe per far fronte alle risorse non più disponibili.
A questa prima accusa, il fronte repubblicano ne ha fatta seguire una seconda, quella derivante dall'aver posticipato, illegalmente, la clausola secondo cui le grandi imprese quelle che vedono la presenza di più di cinquanta dipendenti, sono obbligate ad offrire una copertura sanitaria ai lavoratori a tempo pieno, in mancanza della quale scatterebbe come pena il pagamento di sanzioni. Una norma prima rinviata dal 2013 al 2015, ed ora ulteriormente slittata al 2016 per tutti quegli imprenditori che hanno tra 50 e 99 dipendenti.
Insomma, continua la battaglia tra Obama e i repubblicani, ringalluzziti con tutta evidenza dai risultati trionfali delle elezioni di Midterm, che hanno visto lo schieramento conservatore strappare entrambi i rami parlamentari ad un Partito Democratico in affanno e ormai alla ricerca di una figura in grado di affermarsi alle prossime elezioni presidenziali previste nel 2016. 

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Dott. Dario Marchetti