Cos'è l'assicurazione danni fisici sul lavoro

Tutto quello che occorre sapere sull'assicurazione danni fisici sul lavoro e in che modo essa può garantire ai lavoratori di fare fronte ad eventi traumatici incorsi durante la loro attività, si tratti di eventi traumatici o malattie professionali dovute alle mansioni ricoperte.

Il problema degli infortuni sul lavoro, continua ad essere molto sentito nel nostro Paese. In base ad un rapporto elaborato da Inail, infatti, in Italia nel 2015 sono diminuiti gli incidenti che hanno colpito i lavoratori nel disbrigo della loro attività, ma sono cresciute le morti bianche. Un dato, quest'ultimo, che preoccupa non poco, essendo in controtendenza con quanto successo nel corso del decennio precedente. 

Il rapporto Open Data di Inail

In totale le denunce relative ad infortuni sul lavoro all'Inail, tra il gennaio e il dicembre del 2015, sono state 632.665, corrispondenti ad una riduzione del 3,92% rispetto alle 658.514 che avevano distinto lo stesso periodo del 2014. Il numero degli infortuni mortali, invece, ammonta a 1.172, con un aumento del 16,15% rispetto alle 1.009 registrate tra gennaio e dicembre del 2014.

Gli infortuni sul lavoro sono ancora un grande problema in Italia

(Gli infortuni sul lavoro sono ancora un grande problema in Italia)

Si tratta di dati che vengono rilevati al 31 dicembre di ogni anno dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e comprendenti sia gli infortuni cosiddetti 'in occasione di lavoro' sia quelli 'in itinere', ovvero quelli che intervengono durante il tragitto tra casa e lavoro. 

L'assicurazione danni fisici sul lavoro: cos'è

Di fronte ad una situazione così problematica, va ricordato come il modo migliore per garantirsi una certa tranquillità, e garantirla ai propri familiari, è quella di stipulare una copertura assicurativa in grado di far fronte a situazioni così drammatiche. In particolare va rilevata l'esistenza di un'assicurazione danni fisici sul lavoro, che previo pagamento di un premio all'assicurazione dell'Inail, concede il diritto a un risarcimento nel caso in cui si resti vittime di un danno fisico subito sul posto di lavoro. I danni fisici che possono essere subiti dai lavoratori dipendenti, e quindi risarcibili dall'Inail, sono suddivisi principalmente in due tipologie: mentre la prima è orientata alle cause del danno, la seconda verte più sulle eventuali conseguenze causate dal danno riportato dal lavoratore.

Danni provocati da infortuni o malattie professionali

Nella prima tipologia vanno a rientrare quei danni che possono essere causati da infortuni e da malattie professionali. Una distinzione importante, in quanto gli infortuni sono eventi strettamente legati ad eventi di natura violenta e imprevedibile, mentre le malattie professionali sono i cambiamenti dello stato fisico del lavoratore legati alla sua presenza sul posto di lavoro e quindi conseguenza della natura specifica del lavoro svolto. Questa seconda categoria deve la sua importanza al fatto di andare a coprire anche le eventuali malattie che potrebbero insorgere lentamente nel lavoratore, pur in assenza di un evento traumatico.

Le conseguenze

Le conseguenze sofferte dal lavoratore, possono invece essere suddivise in tre tipologie: inabilità temporanea, invalidità permanente e morte.
Per inabilità temporanea si intende una lesione tale da comportare conseguenze per una durata limitata di tempo. Il relativo danno viene valutato sotto forma di giorni e rimborsato con una diaria per ogni giorno di inabilità a svolgere la propria mansione lavorativa. Per l'Inail essa ha una franchigia di 3 giorni e di conseguenza il rimborso giornaliero scatterà a decorrere dal quarto giorno dopo il sinistro in poi venendo erogato sino all'effettiva guarigione del lavoratore. Nel risarcimento viene ad essere compreso anche il periodo di degenza trascorso nella propria abitazione per la convalescenza.

L'assicurazione danni fisici sul lavoro può essere la risposta giusta

(L'assicurazione danni fisici sul lavoro può essere la risposta giusta)

L'invalidità permanente è una nozione ntegrata dopo l'approvazione della legge del 25 luglio del 2000, che ha introdotto la nozione di danno biologico. In pratica, per effetto della nuova normativa, qualunque menomazione fisica o psichica sofferta dal lavoratore sul posto di lavoro deve essere considerata come una lesione del diritto alla salute e all'integrità della persona sancito dal nostro ordinamento costituzionale. In questo caso il risarcimento avviene sotto forma di un indennizzo, invece che con una rendita, come invece avveniva sulla base della vecchia legge.

Il terzo caso di danno al lavoratore, con tutta evidenza quello più grave, è il caso di morte dovuto ad un infortunio o derivante da una malattia contratta a causa dell'attività professionale. La rendita, in questo caso, deve essere erogata agli eredi in percentuali che vengono ripartite sulla base dei parametri stabiliti dall'Inail. La richiesta per ottenere il risarcimento deve di conseguenza essere presentata dagli stessi eredi o dal datore di lavoro entro il termine di novanta giorni dall'incidente o dallo spirare causa malattia del lavoratore.

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Dott. Dario Marchetti