Le assicurazioni contro le alluvioni negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti è in vigore il National Flood Insurance Program, con cui il governo federale cerca di affrontare le conseguenze delle alluvioni generate dagli uragani, che però si trova in condizione di squilibrio finanziario in quanto non rispondente a logiche di profitto.

Mentre in Italia si continua a discutere di una polizza assicurativa obbligatoria contro le calamità, ipotesi che sta trovando però molta opposizione, negli Stati Uniti una copertura di questo genere, facoltativa, vede già alcune applicazioni, in particolare per il caso di alluvioni. L'assicurazione in questione, viene infatti offerta dal settore pubblico nell'ambito di uno specifico piano federale (NFIP - National Flood Insurance Program). Si tratta di un programma messo in discussione più di una volta, proprio per la gravosità degli oneri cui esso deve far fronte, in considerazione della ampiezza degli uragani che periodicamente flagellano gli Stati Uniti, come nel caso di Katrina, nel 2005. Gravosità che ha in effetti determinato la crisi finanziaria del programma e spinto anche il Congresso ad occuparsi della questione, per capire come fronteggiare la situazione. In questo ambito si è naturalmente discusso di applicare al NFIP logiche assicurative private, in grado di andare oltre alcuni difetti evidenti del programma.

Negli Stati Uniti i danni delle alluvioni sono risarciti d un programma governativo

(Negli Stati Uniti i danni delle alluvioni sono risarciti d un programma assicurativo pubblico)

Dagli studi condotti a livello parlamentare, in effetti, è emerso con estrema chiarezza come i criteri di tariffazione applicati dal NFIP, almeno in alcuni casi, vedano l'applicazione di premi decisamente inferiori rispetto a quelli normalmente richiesti da una sana gestione. Questo fatto è però la conseguenza del fatto che il NFIP non riflette le finalità di profitto tipiche delle compagnie assicurative private e che in conseguenza di ciò un confronto tra le politiche tariffarie applicate da ambiti così diversi sia del tutto improprio.
In pratica, il programma è stato espressamente perimetrato in modo da adattarlo alle comunità locali e incoraggiarle ad attuare regolamentazioni in materia di prevenzione dei danni da alluvione distinguendosi perciò per il ricorso a forme di incentivazione tese a rendere più ampia possibile l'adesione al Piano. Le differenza principali tra NFIP e una assicurazione privata sono non solo le tariffe che prevedono sconti e sussidi a favore delle categorie maggiormente a rischio, ma anche la struttura dei costi, una gestione che non è espressamente orientata all'equilibrio finanziario di bilancio e la presenza di una serie di restrizioni normative tali da vincolare le scelte gestionali che vengono adottate all'interno del programma. 
Una scelta sul modello del National Flood Insurance Program nel nostro paese, potrebbe in effetti essere una buona strada per poter far fronte al problema rappresentato dalle ripetute calamità naturali che si abbattono ciclicamente sul nostro Paese, e che trovano terreno fertile per fare danni grazie al dissesto idrogeologico cui nessun governo ha mai pensato di far fronte seriamente, preferendo privilegiare la logica emergenziale. Una scelta che si è però rivelata disastrosa per le casse pubbliche, tanto da spingere l'esecutivo al disimpegno in tal senso, lasciando quindi un vero e proprio vuoto normativo che ora si vorrebbe riempire con una assicurazione obbligatoria, di fronte alla quale le stesse compagnie assicurative hanno mostrato grande freddezza.

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Dott. Dario Marchetti