In arrivo la scatola nera anche per le case

La scatola nera sembra proprio destinata ad allargare la sua influenza. Dopo il suo ingresso nel settore automobilistico, sponsorizzato con grande forza dalle aziende del ramo assicurativo, che la considerano lo strumento ad hoc per cercare almeno di limitare le frodi da parte...

La scatola nera sembra proprio destinata ad allargare la sua influenza. Dopo il suo ingresso nel settore automobilistico, sponsorizzato con grande forza dalle aziende del ramo assicurativo, che la considerano lo strumento ad hoc per cercare almeno di limitare le frodi da parte degli utenti infedeli, con tutta evidenza è stata ravvisata nella sua funzione un potenziale aiuto anche per altri settori di non minore importanza, che potrebbero trarre notevole giovamento dal suo utilizzo. Stiamo parlando in particolare delle abitazioni.

La scatola nera anche per l'assicurazione casa?

L'installazione della scatola nera all'interno delle nostre autovetture ha avuto come conseguenza un certo allentamento di regimi tariffari, quelli delle RC auto, che in Italia sono sempre stati, e continuano purtroppo ad esserlo, evidentemente troppo alti.

Arriva la scatola nera anche per l'assicurazione sulla casa?

(Arriva la scatola nera anche per l'assicurazione sulla casa?)

Come è ormai noto, proprio la black box consente di ricostruire la dinamica di un incidente, troncando praticamente sul nascere le possibilità per chi avesse in mente di mettere in opera un comportamento truffaldino ai danni della compagnia con cui è stata contratta l'RC auto.
Una prerogativa che ora potrebbe tornare molti utile anche nel settore delle abitazioni, ove associata alla tradizionale assicurazione casa, in un momento in cui si parla molto della stessa.

Sysdev è la risposta

A farsi promotrice di questo progetto è Sysdev, una start up innovativa nata all'interno dell'incubatore del Politecnico di Torino. Proprio questa azienda ha colto la palla al balzo rappresentata dalla discussione che ha fatto seguito alle tremende devastazioni causate dal sisma che ha letteralmente distrutto centri come Amatrice e Norcia, riproponendo il tema della messa in sicurezza delle abitazioni lungo la penisola.
La risposta di Sysdev consiste appunto in una scatola nera, simile a quella che viene installata nelle vetture e basata su dei sensori IoT (Internet of Things), i quali riescono a monitorare le singole parti di un immobile, non soltanto gli edifici civili, ma anche strutture estremamente complesse come gallerie e ponti. Nel corso dell'analisi il dispositivo provvede a verificare la resistenza della parte esaminata, andando ad estrapolarne i dati e rendendoli fruibili. In tal modo diventa possibile stabilire in tempi brevissimi l'eventuale agibilità o meno dell'edificio interessato. Il tutto senza i lunghi tempi di attesa che sono invece attualmente il corollario dopo eventi sismici importanti.

Ora si passa all'esecuzione

Il progetto di Sysdev ha naturalmente catturato l'attenzione di molti, a partire da A.di.co.m. Group, il quale ha messo a disposizione della start up mezzo milione di euro per sviluppare il dispositivo, avendone con tutta evidenza intuito la portata e le possibili applicazioni. Sembra infatti che lo sviluppo finale del progetto sia ormai entrato nella sua fase cruciale, tanto da spingere fonti interne all'azienda ad indicare nel 2017 l'anno di entrata sul mercato. Con le assicurazioni che già guardano con interesse a quanto sta accadendo.  

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Dott. Dario Marchetti