Scatola nera contro il caro polizze moto

Torna d'attualità la scatola nera, stavolta da montare sul motoveicolo, in modo da impedire le truffe assicurative e permettere l'adozione di polizze meno onerose nei confronti degli utenti più virtuosi, proposta lanciata nel corso di Eicma e fatta propria dal governo.

Si torna a parlare di scatola nera, ma stavolta in relazione ai motocicli. Proprio il dispositivo in questione, infatti, potrebbe essere la strada più praticabile al fine di dare una risposta al problema sempre più avvertito del caro Rc moto, esploso in tutta la sua evidenza negli ultimi giorni, in presenza di statistiche impietose, in base alle quali nel periodo tra il 2004 e il 2013, le coperture assicurative per le due ruote sarebbero aumentate nell'ordine del 480%.

Il dato in questione è trapelato nel corso di Eicma, l'evento dedicato al mondo motociclistico svoltosi di recente a Milano, durante il quale i produttori hanno denunciato come proprio l'esosità delle polizze assicurative sia il motivo principale del vero e proprio crollo del mercato verificatosi nel corso degli ultimi anni. Un crollo che ha visto le immatricolazioni attestarsi a 154mila nel corso del 2013, un dato lontanissimo dalle 400mila di qualche anno fa e tale da indicare come ormai in stato di crisi un settore che pure rappresenta una delle eccellenze della tecnologia Made  in Italy.

Numeri che hanno spinto Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle assicurazioni, a proporre appunto l'installazione della scatola nera sulle moto, al fine di ottenere dalle imprese assicurative condizioni più vantaggiose.

Un incidente motociclistico

(La scatola nera sulle moto potrebbe essere la soluzione per limitare il caro polizze)

La proposta è nata da una idea di Antonello Montante, il presidente di Eicma, il quale ha voluto precisare come questa misura porterebbe ad una maggiore facilità nella individuazione delle responsabilità nel caso di incidenti, permettendo di conseguenza alle imprese assicurative di limitare le truffe e risparmiare quindi sui costi. Il contenimento ottenuto in questo modo, potrebbe a sua volta riversare i suoi benefici effetti sui motociclisti più virtuosi, portando a un abbattimento delle tariffe. Una idea sulla quale si  è detto d'accordo anche Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, il quale ha promesso il suo appoggio.

La proposta di Montante cade in un quadro che vede il governo deciso ad impegnarsi nella risoluzione di un problema che riverbera i suoi effetti non solo sui consumatori, ma anche sugli stessi produttori di motoveicoli, che hanno visto comprimersi sempre di più le fette di mercato a disposizione. La stessa Simona Vicari, al proposito, ha ricordato come l'esecutivo stia affrontando il problema all'interno del provvedimento sulla competitività allo studio e che dovrebbe presto approdare in Consiglio dei Ministri.

Va tra l'altro ricordato come anche il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, abbia a sua volta proposto un tavolo negoziale teso a dare una risposta ai tanti motociclisti costretti a subire un vero e proprio salasso pur di poter soddisfare la propria passione. Un mondo che attende quindi l'adozione di provvedimenti in grado di dare una soluzione al problema rappresentato dal caro polizze il quale ha spinto alcuni addetti ai lavori a preconizzare una soluzione sul tipo di quella adottata in Francia, con la costituzione di una compagnia assicurativa da parte degli stessi motociclisti.

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Dott. Dario Marchetti