Rc auto 2014. Sconti e novità intrappolati nel gioco dei poteri

Il Governo rilancia un Ddl che porterebbe ad abbassare il caro-polizze, dando però ulteriori vantaggi alle compagnie, a scapito dei clienti.

Si avvicina il momento in cui assicurare un'auto costerà meno? Forse. Il Governo ha, infatti, approvato - il 7 febbraio '14 - un disegno di legge che ripropone pari pari quell'articolo 8 del decreto Destinazione Italia stralciato appena 24 ore prima alla Camera, che imponeva un 23 percento di sconto sugli attuali listini. "Chi pagava un premio Rc Auto di 1.000 euro all'anno, avrà dunque una decurtazione di circa 200 euro - hanno commentato da Palazzo Chigi -. Il provvedimento è teso a ridurre i costi dell'assicurazione auto consentendo l'apposizione di alcune clausole contrattuali che mirano a vanificare le richieste fraudolente di risarcimento e ad assicurare riduzioni del premio assicurativo. Questo meccanismo abbasserebbe il prezzo finale per il consumatore, rispetto all'anno passato". Ma dov'è l'inghippo?

caro Rc-auto

Innanzitutto vediamo quali sarebbero gli sconti in dettaglio.

1 - Un primo sconto del 7 percento lo si può ottenere facendo installare nell'autovettura la scatola nera, quel dispositivo elettronico di registrazione dati di cui sono dotati da tempi aerei e imbarcazioni e che permettono il calcolo dei chilometri, la localizzazione del veicolo e soprattutto la ricostruzione del comportamento del pilota in caso di incidente.

2 – Un secondo sconto, compreso fra il 5 e il 10 percento, arriverebbe se in caso di bisogno si decida di rivolgersi a carrozzerie convenzionate con l'agenzia di assicurazioni. Una maniera – secondo i fautori del decreto – per contenere le truffe che vengono imbastite da meccanici e carrozzieri di comune accordo con i clienti.

3 – Il terzo sconto, che sembra dover aggirarsi intorno al 4 percento, dovrebbe provenire dal divieto di cessione del diritto di risarcimento dal danneggiato al carrozziere, che imporrà anche una sanzione dai 5 ai 40mila euro per quelle compagnie assicurative che non comunicheranno la novità.  

4 – Il quarto e ultimo sconto – del 7 percento – lo si dovrebbe ottenere solo se in caso di bisogno ci rivolgiamo ai medici convenzionati con le compagnie assicurative, che sono soggette sempre a sanzioni dai 5 ai 40 mila euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.

E dunque è davvero tutto oro quel che luccica?

No. Perché le motivazioni che hanno spinto il giorno prima la Camera a stralciare l'articolo 8 del Decreto Destinazione Italia restano intatte di fronte a un disegno di legge fotocopia, che scontenta dunque molte delle categorie coinvolte, carrozzieri in primis. Ragion per cui questo Ddl potrebbe restare fermo in commissione parlamentare per molto molto tempo. Inoltre si tratterebbe comunque di provvedimenti non risolutivi del caro-polizze Rc auto. Secondo quanto riporta il Sole24ore, infatti, uno studio promosso dall'Ania ha recentemente confermato che quelle italiane sono le più care d'Europa eppure, nonostante da mesi sia al lavoro un tavolo tecnico per riformare i meccanismi del risarcimento diretto e del bonus-malus, niente si è ancora concretamente mosso in questa direzione. Secondo Vincenzo Donvito, presidente Aduc, "quello RC Auto è un non-mercato, dove, giocando sull'obbligatorietà per il contraente, si offrono livelli minimi che fanno del nostro Paese uno tra i più cari in Europa, incrementando truffe ed evasioni".

Ma qual è la parte più contestata di questo provvedimento?

L'obbligo previsto di rivolgersi solo a carrozzerie convenzionate e il divieto di cessione del credito dal danneggiato al carrozziere di fiducia. Due provvedimenti che hanno mandato su tutte le furie la categoria dei carrozzieri, la quale ha protestato scendendo in piazza e minacciando scioperi.
Sul chi va là anche medici legali, avvocati e periti, che si sentono penalizzati dalle novità.

E le compagnie?

Non mollano la pressione sul Governo, affinché il prima possibile passino i tagli ai risarcimenti per le lesioni permanenti gravi, una sorta di contraltare per il quale avevano accettato i vari sconti e che per loro rappresentano la spesa maggiore.

Un quadro, questo, che non fa ben sperare, promettendo uno stallo perenne del Ddl, dal quale il ministero delle Infrastrutture sottrarrà perlomeno l'approvazione degli apparecchi di controllo per rintracciare i veicoli non assicurati. È dal 2012 che è pronta la lista nera delle targhe da rintracciare perché prive di assicurazione, lista che conta a oggi 3,8 milioni di veicoli. Per ora. A breve, infatti, tutti i proprietari riceveranno l'invito a mettersi in regola. I dati di chi non lo farà finiranno direttamente in mano a prefetture e forze di polizia che batteranno a tappeto le strade d'Italia aiutati da appositi apparecchi acchiappa furbetti.                                                                                                                                             assicurazioni auto

Per chi, dunque, volesse controllare lo stato del proprio veicolo, il ministero ha approntato un'applicazione disponibile sul sito ufficiale e sul portale dell'automobilista con la quale gli utenti potranno inserire la targa e verificare la propria posizione. Se, pur avendo pagato regolarmente, il responso fosse negativo, è importante contattare urgentemente la propria agenzia assicurativa. Invece, nel caso in cui la copertura assicurativa sia inesistente, basterà provvedere entro due settimane.

"Abbiamo realizzato un imponente archivio informatico - ha dichiarato il sottosegretario ai Trasporti Erasmo D'Angelis - che incrocia anche i dati dei veicoli con quelli delle polizze assicurative e sono stati individuati i 3,8 milioni di automobilisti evasori che possono essere sanzionati anche grazie alla prova fotografica di telecamere Ztl e Tutor". Occhio, dunque, il cerchio si stringe.

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Dott.ssa Stella Spinelli