Quanto incide l'età del veicolo sulla Rc auto?

In base alle ultime statistiche elaborate recentemente, starebbe sensibilmente invecchiando il parco auto italiano, un dato che può comportare riflessi di non poco conto sulla formazione del prezzo finale della propria Rc auto, cui concorre in maniera importante l'età del veicolo.

Se l'Italia invecchia sempre di più, con una crescita dell'aspettativa di vita che comporta preoccupazioni anche in relazione alla tenuta previdenziale del Paese, anche il parco auto circolante lungo lo Stivale segue il trend, con i pericoli che possono derivarne per la sicurezza. In base ad una recente indagine, infatti, risulterebbe che l'età media delle automobili italiane, sarebbe passato dagli 8,27 anni di settembre del 2013, a 8,77 fatti registrare solo dodici mesi più tardi.
Un dato che è il portato naturale di una crisi sempre più evidente, che si riflette con grande forza sulla propensione al consumo dei nostri connazionali. Tra i consumi che ne hanno fatto le spese, con tutta evidenza, ci sono proprio quelli relativi al mercato automobilistico, il quale ormai da tempo si è attestato su valori estremamente ridotti, anche a causa del combinato disposto creato da tariffe assicurative che sono il doppio di quelle in vigore nel resto del continente e di un prezzo dei carburante che soltanto nelle ultime settimane sembra aver preso una piega discendente. Insomma, in Italia, l'automobile è ormai diventata un oggetto di lusso e sono sempre di più le persone che rinunciano ad acquistarne una nuova, sfruttando al massimo quella di cui già dispongono.

E' sempre più vecchio il parco auto italiano

(E' sempre più vecchio il parco auto italiano)

Le regioni che vedono le auto più anziane, spesso vere e proprie zombie car, sono la Sardegna (9,75 anni), la Basilicata (9,63), la Sicilia (9,51), la Calabria (9,26), il Friuli Venezia Giulia (9,22) e la Puglia (9,1). Dall'altra parte della classifica, si fanno invece notare la Toscana (8 anni), la Valle d'Aosta (8,08) e la Lombardia (8,26), ove le auto possono vantare quindi una relativa giovinezza. Un dato che dovrebbe destare ulteriore allarme se raffrontato con quello di un'analisi elaborata dall'ACI nel 2007 la quale aveva a sua volta registrato, come età media dei veicoli degli italiani, 7,5 anni. Un deterioramento sin troppo evidente, che testimonia nel modo più eloquente, come l'attitudine al consumo degli italiani vada rarefacendosi sempre di più. Mentre cresce invece la propensione al risparmio, come si può comprendere dai dati che vedono in grande crescita i depositi bancari nel nostro Paese.

Per quanto riguarda invece il valore medio dell'auto a settembre 2014, esso si attesta a quota 7.616,00 euro, con una flessione abbastanza clamorosa se si pensa che solo dodici mesi prima era di 9.026,27 euro. In questo quadro, spiccano le auto che circolano nel Sud e nelle isole, con la Sardegna a detenere il non ambito primato in forza di appena 6.428,40 euro, seguita dalla Sicilia con 6.541,79 euro, dalla Calabria con 6.761,94 euro e dalla Campania con una media di 6.935,64 euro. Il primato del valore medio più elevato spetta invece alla Valle d'Aosta con 8.715,74 euro, seguita dal Trentino Alto Adige con 8.399,76 euro, dal Veneto con 8.222,01 euro e dalla Lombardia con 8.206,24 euro.


I dati in questione sono molto importanti, in quanto vanno ad incidere in maniera sensibile sul prezzo finale della polizza Rc auto. Basti pensare al riguardo che una Golf a benzina immatricolata nel novembre del 2011, può pagare un premio medio inferiore di circa undici euro rispetto a uno stesso veicolo immatricolato tre anni dopo. Un dato che naturalmente salirà con la maggiore anzianità del veicolo.

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Dott. Dario Marchetti