Ora Google vuole lanciarsi anche nelle assicurazioni auto

Una notizia sta mettendo a rumore il mercato assicurativo degli Stati Uniti, ovvero il preventivato sbarco di Google nel settore dei comparatori, che del resto Big G già frequenta in Gran Bretagna, con un servizio estremamente efficiente che totalizza il 30% del complesso.

Google sembra ormai aver deciso di allargare al massimo il suo raggio d'azione. Il famoso motore di ricerca sta sempre più diversificando la sua offerta, provocando naturalmente grande clamore con le sue strategie. Tra le ultime mosse in questo senso, va rilevato il preventivato sbarco di Big G nel mercato delle assicurazioni auto degli Stati Uniti, con un comparatore, ovvero uno di quei portali Internet che consentono ai consumatori di confrontare i prezzi e acquistare le polizze ritenute più convenienti. Il ramo di attività chiamato Google Compare Auto Insurance Services è infatti riuscito ad ottenere la licenza che gli consentirà di vendere assicurazioni in ben ventisei stati dell'Unione, per conto di sei compagnie assicurative. Il sito in questione è Coverhound e a dare la notizia in questione è stato il Wall Street Journal confermando quanto asserito in precedenza dagli analisti di Forrester Research. Va peraltro ricordato come l'interesse del colosso californiano, non è limitato agli Stati Uniti, se si pensa che Google già si muove nel settore assicurativo delle auto e dei viaggi, oltre a prestare il suo operato nello sviluppo di Comparenow.com, una divisione del gruppo assicurativo britannico Admiral che è già presente in quarantotto stati dell'Unione oltre che a Washington. Il servizio fornito in Gran Bretagna è efficientissimo e può vantare nella sua offerta più di 120 compagnie assicurative, raggiungendo una percentuale di mercato che si aggira attorno al 30%.

Google sta per lanciare un comparatore negli Stati Uniti

(Google sta per lanciare un comparatore negli Stati Uniti)

Il California Department of Insurance, ovvero l'agenzia che è istituzionalmente preposto alla supervisione della regolamentazione riguardante il settore assicurativo dello Stato dorato, ha confermato dal suo canto come Big G proprio nel mese scorso abbia ottenuto l'autorizzazione, anche se la società di Mountain View non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali al proposito. Naturalmente l'eco della notizia è stato subito molto vasto, dando un bello scrollone al mondo delle assicurazioni online. Un settore in grande espansione, ove tra i maggiori protagonisti possiamo trovare Geico, una delle tante parti della composita galassia Berkshire Hathaway. Un settore che suscita appetiti sempre più evidenti, tanto da spingere anche Allstate Insurance a puntare con estrema attenzione il proprio obiettivo sul web.   
Va però messo in rilievo come la sfida portata da Google potrebbe rivelarsi più difficile di quanto pensino in molti, soprattutto a causa della resistenza da parte delle singole compagnie assicurative nel rendere note informazioni le quali alla fine potrebbero favorire i prodotti del colosso di Mountanin View e non certo i loro. Per non parlare di quanto potrebbe succedere in Europa, spingendo i comparatori del vecchio continente ad alzare le barricate, per non ritrovarsi ben presto fuori mercato di fronte ad un concorrente così temibile. le cui smodate ambizioni stano destando interrogativi sempre più pressanti tra gli addetti ai lavori, prefigurando una vera e propria posizione di monopolio. 

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Dott. Dario Marchetti