M5S propone una compagnia assicurativa pubblica per utenti virtuosi

Nell'annosa questione delle Rc auto italiane, si inserisce anche il M5S di Beppe Grillo, che propone un disegno di legge il quale prevede tra l'altro l'istituzione di una compagnia assicurativa pubblica che dovrebbe essere riservata agli utenti virtuosi, in modo da premiarli.

Nella diatriba tra compagnie assicurative e associazioni dei consumatori relativa alla annosa questione delle Rc auto. si inserisce ora anche il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Il movimento fondato dal comico genovese sembra infatti deciso a cercare di dare una soluzione all'anomalia rappresentata dalle polizze per la responsabilità civile degli automobilisti nel nostro paese con un disegno di legge organico, in grado di  fornire risposte ad utenti esasperati dal livello sempre troppo alto delle tariffe praticate dalle compagnie. Al riguardo, le cifre fornite negli ultimi tempi sembrano comunque smentire quanto asserito da Ania su presunti cali dei prezzi, se solo si considera che per un neopatentato del Sud il premio assicurativo può arrivare alla cifra di 6700 euro all'anno, mentre la media delle polizze italiane continua a viaggiare su livelli doppi o quasi rispetto a quella europea. In questo contesto la proposta Rcautoequa del M5S potrebbe diventare il grimaldello per poter portare ad un completo mutamento di rotta delle compagnie, se si pensa che il fulcro della proposta è il varo di una compagnia assicurativa pubblica in grado di applicare tariffe agevolate ai cittadini in modo da premiare gli automobilisti virtuosi. Il tutto con l'obiettivo preciso di contrastare palmo su palmo le pretese delle assicurazioni private e aprire finalmente il mercato alla concorrenza, con evidente vantaggio dei consumatori. Se si pensa ad esempio che tra gli usi ormai consolidati in vigore da parte delle compagnie c'è anche quello di non rinnovare la polizza agli utenti troppo virtuosi, in quanto evidentemente antieconomici, si può capire come la proposta del M5S potrebbe presto saldarsi con il fronte dei consumatori.

Le Rc auto troppo care continuano a tenere banco in Italia

(Anche il M5S ha deciso di presentare un proprio progetto di legge relativo alle Rc auto)

Il Disegno di Legge, presentato in Senato su iniziativa del senatore Sergio Puglia e contrassegnato dal numero 1597, si compone di dodici articoli, che vanno in pratica a stabilire tre direttrici d'azione: offrire un premio ai cittadini virtuosi istituendo tariffe realmente vantaggiose, dare vita ad una compagnia assicurativa pubblica proprio a vantaggio dei cittadini in questione e portare a fondo la lotta contro lo strapotere esercitato dalle compagnie sul mercato, risolvendo i conflitti di interesse all'interno delle società che siano preposte al loro controllo.
Per quanto concerne il primo aspetto, gli automobilisti onesti non saranno più costretti a prendersi carico delle truffe perpetrate dagli altri, ennesima anomalia italiana che premia i furbi a danno di chi rispetta le leggi. Gli utenti che non sono coinvolti in incidenti in un arco di tempo prolungato, da cinque a otto anni, si vedranno riconoscere tariffe più basse di quelle in vigore sull'intero territorio nazionale.
L'istituzione di una compagnia pubblica in grado di praticare tariffe agevolate per i cittadini virtuosi, potrebbe a sua volta spingere le compagnie private ad adeguarsi a livello di comportamento e tariffe, innescando una competizione in cui pubblico e privato concorrano alla formazione di un settore in grado di contemperare in maniera più armonica le esigenze contrapposte di consumatori e compagnie.
Infine il disegno di legge riserva grande attenzione anche al problema relativo alla effettiva indipendenza degli esperti chiamati a risolvere i contenziosi e di quella degli istituti di vigilanza. Inoltre introduce il divieto alle assicurazioni di imporre la durata dei contratti, o di spingere i consumatori all'acquisto di altri prodotti assicurativi insieme alla RC auto, fissando allo stesso tempo termini obbligatori di risposta per l'assicurazione, oltre a rendere facoltativo e non più obbligatorio il risarcimento diretto.

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Dott. Dario Marchetti