Indennizzo diretto nell'assicurazione auto: a chi PRETENDERE il RISARCIMENTO DEI DANNI in caso di sinistro?

L'indennizzo diretto permette di ottenere il risarcimento dei danni direttamente dalla propria compagni assicurativa auto, nel caso in cui il sinistro subìto non sia imputabile a nostra responsabilità o solo in parte. Ma come fare per ottenerlo e quanto aspettare? E'sempre valido?

E' dal 2007 che, in caso di risarcimento dei danni di un sinistro, si sente parlare di indennizzo diretto, grazie al quale si riceve il rimborso dei danni subito durante un incidente in auto. Ma a chi si può e si deve pretendere il risarcimento dei danni nel momento in cui non si riceve la liquidazione che ci spetta. Vediamo insieme di comprendere meglio le disposizioni del Decreto Bersani sull'indennizzo diretto, che ha introdotto questa nuova modalità di rimborso danni.

L'indennizzo diretto: COS'E'?

Entrato in vigore il 1° febbraio 2007, il Decreto Bersani ha introdotto una nuova modalità di risarcimento danno da parte delle compagnie assicuratrici in caso di sinistro stradale da due veicoli, denominata come indennizzo diretto, o anche conosciuta più semplicemente come risarcimento diretto. Tale normativa prevede che, nel caso di sinistro di cui non si è responsabili o di cui si è responsabili per il 50%, il rimborso danni deve essere corrisposto dalla compagnia assicurativa con la quale si è sottoscritto la polizza auto e non più alla compagnia del soggetto che ha provocato il sinistro.

L'indennizzo diretto e i casi AMMISSIBILI al risarcimento danni: QUALI SONO?

La modalità di risarcimento danni da parte della nostra stessa compagnia assicuratrice in caso di sinistro nel quale non siamo responsabili o solo per il 50% - sono esclusi dunque i casi di sinistro in cui si è direttamente responsabili, salvo altre tipologie aggiuntive di polizza auto rischi diversi – è valevole solo nei casi espressi nello schema sottostante:

  • il sinistro coinvolge solo due veicoli a motore;
  • i veicoli a motore sono identificati, assicurati e immatricolati nel territorio italiano, comprendendo la Repubblica di San Marino o lo Stato del Vaticano;
  • i danni fisici riportati dal conducente dell'auto non devono superare il 9% di invalidità permanente;
  • se i trasportati hanno subito delle lesioni superiori al 9%.

L'indennizzo diretto e i casi NON AMMISSIBILI al risarcimento danni: QUALI SONO?

L'indennizzo diretto è applicabile ai casi di sinistro riportati nello schema sopra, comprendendo anche le lesioni riportare dai trasportati. La stessa procedura di risarcimento danni di un sinistro tra due veicoli a motore esclude, invece:

  • sinistri avvenuti fuori dal territorio italiano, dalla Repubblica di San Marino o dallo Stato del Vaticano;
  • il conducente che ha provocato il sinistro è residente all'estero;
  • se nel sinistro sono coinvolti più di due veicoli a motore;
  • se nel sinistro è coinvolto un ciclomotore non munito del sistema di targatura previsto dal D.P.R. 6 marzo 2006, n.153;
  • il conducente ha riportato lesioni superiori al 9% di invalidità permanente, potendo richiedere il risarcimento dei danni alle cose e all'autovettura.

Indennizzo diretto e i CASI DI SINISTRO AMMISSIBILI e NON: TABELLA

Per ricapitolare, qui di seguito si riportano in breve i casi di sinistro in cui è applicabile o non applicabile la modalità di risarcimento danni tramite l'indennizzo diretto, in modo da memorizzare meglio tutte le situazioni:

CASI DI SINISTRO VALIDI PER LA RICHIESTA DELL'INDENNIZZO DIRETTO CASI DI SINISTRO NON VALIDI PER LA RICHIESTA DELL'INDENNIZZO DIRETTO
SINISTRO CON DUE VEICOLI A MOTORE
SINISTRO CON PIU' DI DUE VEICOLI COINVOLTI
SINISTRO AVVENUTO NEL TERRITORIO ITALIANO SINISTRO AVVENUTO FUORI DAL TERRITORIO ITALIANO
LESIONI FINO AL 9% DI INVALIDITA' PERMANENTE CONDUCENTE RESIDENTE ALL'ESTERO
TRASPORTATI CON LESIONI FINO AL 9% LESIONI SUPERIORI AL 9% DI INVALIDITA' PERMANENTE
VEICOLO SENZA TARGATURA IN BASE ALLE NORMATIVE VIGENTI

Indennizzo diretto: COME RICHIEDERE IL RISARCIMENTO

La richiesta di indennizzo diretto deve essere presentata direttamente alla vostra compagnia assicurativa a mano, via fax o raccomandata a/R allegando la seguente documentazione:

  • denuncia del sinistro;
  • Modulo Blu - Constatazione Amichevole di incidente.

Esempio di modulo blu compilato

(Ecco un esempio di Modulo Blu o di constatazione amichevole di incIdente - che tra l'altro permette di ridurre anche la tempistica di offerta di risarcimento di 60 giorni a soli 30 giorni - in cui sono indicati i punti da compilare e come compilarlo - da finanzaeconomia.it)

Indennizzo diretto: TEMPI DI ATTESA DEL RISARCIMENTO

In seguito al ricevimento della richiesta di risarcimento, la vostra compagnia assicurativa deve presentarvi l'offerta di indennizzo, che corrisponde alla somma di risarcimento dei danni subiti durante il sinistro, nei tempi così stabiliti:

  • entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta, per i danni al veicolo e alle cose;
  • entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta, per i danni alle persone.

Indennizzo diretto: ACCETTARE O NO LA SOMMA DEL RISARCIMENTO?

Una volta ricevuta l'offerta della somma di risarcimento danni alle cose e all'auto, è anche possibile che il rimborso ci sembri basso o non soddisfacente in base alle proprie esigenze o ai danni subiti. Cosa fare dunque? E' importante sapere che, se si accetta la somma offerta dalla propria compagnia assicuratrice, la risposta di accettazione deve essere inoltrata entro 15 giorni dalla data di ricevimento della proposta.

Nel caso in cui invece, si decida di rifiutare la proposta della somma dell'indennizzo, la compagnia assicuratrice deve inviare entro 30 giorni, tramite raccomandata a/R, le ragioni della non accettazione dell'offerta di risarcimento danni, ovvero dell'indennizzo diretto.

INDENNIZZO DIRETTO: NON AVERE PAURA di NON ACCETTARE IL RISARCIMENTO

In caso di sinistro in cui non si è direttamente responsabili o magari solo in parte, molto spesso si ha paura di rifiutare l'offerta di risarcimento fatta dalla propria compagnia di assicurazione, con il dubbio che la somma di denaro potrebbe anche ridursi. Vi è da ricordare che la compagnia assicurativa ha l'obbligo di formulare la sua offerta di risarcimento danni alle cose o al veicolo entro il termine di 60 giorni e entro 90 giorni per i danni alla persona.

Se si desidera ridurre i termini di erogazione dell'indennizzo diretto e le lesioni non sono gravi, è necessario che i due conducenti dei veicoli sottoscrivano il modulo di constatazione amichevole (C.A.I.). In questo caso la compagnia assicurativa ha l'obbligo di presentare la sua proposta di indennizzo diretto entro 30 giorni.

RICORDA BENE: un addetto della compagnia assicurativa ha l'obbligo di aiutare il proprio cliente assicurato nel predisporre la richiesta di indennizzo diretto, al fine di quantificare la somma dei danni a cose e veicolo, anche integrando le informazioni necessarie per formulare nel modo più soddisfacente possibile la richiesta di risarcimento.

INDENNIZZO DIRETTO: QUANTO TEMPO devo aspettare per AVERE IL RISARCIMENTO?

In seguito all'accettazione dell'offerta della compagnia assicurativa, l'assicuratore è tenuto a erogare l'indennizzo entro il termine di 15 giorni.

Cosa fare se nei CASI in cui l'INDENNIZZO DIRETTO NON E' VALIDO?

Come detto negli schemi e tabelle precedenti, vi sono dei casi di sinistro in cui l'indennizzo diretto non è applicabile per cui è necessario tutelarsi in altri modi. Nel caso di sinistro in cui sono coinvolti più di due veicoli a motore, con conducente che ha riportato lesioni superiori al 9%, il soggetto danneggiato deve fare richiesta di risarcimento alla compagnia assicurativa del conducente responsabile.

Nel caso limite in cui il sinistro sia stato causato da un veicolo non assicurato, non immatricolato, non identificato, la richiesta di indennizzo deve essere presentata al Fondo di garanzia per le vittime della strada presso Consap; nel caso in cui invece il sinistro sia stato provocato con veicoli esteri, è necessario presentare richiesta di risarcimento all'Ufficio Centrale Italiano. Per comprendere meglio e ricapitolare i casi in cui la modalità di indennizzo diretto non è valida e come fare per ottenere il risarcimento, osserva anche la tabella seguente:

CASI IN CUI L'INDENNIZZO DIRETTO NON E' VALIDO COME FARE PER OTTENERE IL RISARCIMENTO
SINISTRO CON PIU' DI DUE VEICOLI COINVOLTI RICHIESTA ALLA COMPAGNIA ASSICURATIVA DEL RESPONSABILE DEL SINISTRO
SINISTRO CON VEICOLO NON ASSICURATO O NON IDENTIFICATO RICHIESTA AL FONDO DI GARANZIA PER LE VITTIME DELLA STRADA -CONSAP-
SINISTRO PROVOCATO DA VEICOLI ESTERI RICHIESTA RISARCIMENTO ALL'UFFICIO CENTRALE ITALIANO

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Dott.ssa Maria Francesca Massa