Il costo delle polizze è un problema anche per le moto

Se le Rc auto sono ormai un caso, con costi praticamente doppi rispetto a quelli praticati nel resto del continente, anche le tariffe assicurative delle moto sono praticamente fuori controllo, tanto da essere additate come la causa del crollo del mercato delle due ruote.

Si parla molto del problema rappresentato in Italia dal costo troppo elevato delle polizze Rc auto, considerate una vera e propria anomalia, ma forse sarebbe il caso di portare sotto la lente dell'opinione pubblica anche le coperture assicurative relative alle moto, se solo si pensa che negli ultimi dieci anni il loro costo è aumentato del 470%. A denunciare il dato, realmente clamoroso, è stato il presidente di Eicma, l'esposizione mondiale del motociclismo in programma a Milano. Antonello Montante ha rivelato il dato nel corso di un incontro con il numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, cui hanno preso parte anche Simona Vicari, sottosegretario allo sviluppo economico con delega alle assicurazioni e Corrado Capelli, presidente di Ancma.
Proprio nel corso di questa riunione, è stata avanzata la proposta di installare la scatola nera a bordo dei motoveicoli, vista come il grimaldello per arrivare ad politica tariffaria più moderata da parte delle imprese assicurative. Lo stesso Montante ha ricordato come i produttori del settore abbiano avanzato la loro proposta all'esecutivo e come si potrebbe arrivare ad una definizione della pratica nel corso di questo scorcio rimanente del 2014.

Un incidente motociclistico

(Anche le moto sono alle prese con il problema delle assicurazioni troppo care)

La proposta della scatola nera cade in un momento molto critico per l'industria delle due ruote, con una lunga serie di cali che i produttori denunciano come la naturale conseguenza di tariffe assicurative proibitive e tali da sconsigliare l'acquisto di motocicli. Una situazione che ha addirittura spinto nella precedente edizione di Eicma il direttore generale di Confindustria Ancma, Francesco Caliari, a proporre il varo di una compagnia assicurativa appositamente dedicata agli appassionati delle due ruote, in concorso con FMI. Un progetto sulla falsariga di Mutuelle des Motards, la compagnia di assicurazione fondata in Francia da motociclisti nel 1983, nella quale i fondi non derivano dal sostegno di istituzioni finanziarie o banche, bensì dalle decine di migliaia di iscritti della Federazione Francese dei Motociclisti in Collera.

Al proposito andrebbe peraltro ricordato come il governo Letta avesse cercato di porre un freno all'esosità delle compagnie assicurative, proprio prima di dar luogo alla staffetta con Matteo Renzi. Il provvedimento approntato prevedeva una serie di provvedimenti che avrebbero potuto calmierare il mercato, con riduzioni delle tariffe nell'ordine del 23%. Un dato che era la risultante dello sconto al 7% in caso di installazione della scatola nera, cui si sarebbe aggiunta una decurtazione tra il 5 e il 10% per i motociclisti che avessero optato per la riparazione in una carrozzeria convenzionata, e un ulteriore sconto del 4% in caso di adozione del divieto di cessione del diritto al risarcimento, pratica che prevede l'affido della procedura per il risarcimento ad un avvocato o al carrozziere che ha effettuato la riparazione. Tutte proposte che potrebbero presto tornare d'attualità nell'auspicabile eventualità che l'esecutivo diretto da Matteo Renzi decidesse di avocare a sé una questione estremamente spinosa.

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Dott. Dario Marchetti