Conciliazione paritetica: dati e proposte dell' Ivass

Dati e proposte sulla conciliazione paritetica in Italia da parte dell' Ivass per rilanciare la suddetta modalità nel settore.

Da un recente incontro svolto da importanti associazioni del settore come Ivass e Ania, è emerso un risultato decisamente non positivo sul fronte della conciliazione paritetica, che risulta essere poco usata dagli automobilisti in caso di incidente stradale. Appena 180 volte nel solo periodo tra il 2013 e il 2014, nonostante in paese si registrino numeri alti di incidenti.

 I principali dati dell' Ivass sulla conciliazione paritetica

La conciliazione paritetica, rappresenta una particolare procedura da utilizzare in caso di sinistri sulla Rca auto dagli automobilisti, per risolvere delle importanti controversie con le assicurazioni su tempi ed equità dei risarcimenti, in modo alternativo al classico ricorso in aula con un giudice.Ed è proprio in un recente incontro sull' argomento, che l' Ivass ( l' istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha analizzato gli ultimi dati sul settore della conciliazione paritetica, al fine di evidenziare la risposta italiana. Il risultato finale è un bassissimo utilizzo da parte degli automobilisti, che ad esempio nel solo periodo tra il 2013 e il 2014 ( i primi otto mesi dell' anno)  riportano un utilizzo della conciliazione paritetica fermo ad appena 180 volte, contro un numero molto alto di incidenti realizzati nel paese.

Basti pensare che su oltre tre milioni d'incidenti stradali, solo una percentuale del 10%  è passato ad un contenzioso. I motivi?  Per gli istituti Ivass, Ania e associazioni consumatori, sono nel rafforzamento sul funzionamento e sull' efficacia  della conciliazione paritetica per la Rca auto, che seppur vista come una valida soluzione alle controversie assicurative, risulta anche essere poco conosciuta  dagli automobilisti stessi. Nello specifico, infatti, la conciliazione paritetica è utilizzata sulle controversie che si riferiscono ai sinistri della Rca auto, per importi non superiori ai 15.000 euro, con l' attivazione della suddetta procedura  su un danneggiato attuata da una associazione dei consumatori.

Tale procedura, permette di poter discutere la controversia assicurativa entro il termine di trenta giorni, in una camera di conciliazione composta di un rappresentante dei consumatori e uno delle imprese. Tempi quindi molto ristretti, che non solo permettono di evitare che la controversia sia valutata da un giudice, ma anche di ottenere notevoli risparmi dal punto di vista economico e temporale.

Le principali proposte dell' Ivass sulla conciliazione paritetica

Per incentivare la conciliazione paritetica in Italia, l' Ivass si è quindi occupata di analizzare l' attuale situazione con i dati visti in precedenza e di proporre delle nuove iniziative per spingere verso un maggiore utilizzo delle suddette procedure. Tra le proposte principali, una maggiore informazione dello stesso assicurato,  che potrebbe attuarsi ad esempio con una prima consegna già all' atto della stipula della polizza assicurativa, di un allegato che permetta una prima conoscenza sulla procedura di conciliazione paritetica.  Una maggiore facilitazione dell' accesso alla procedura di conciliazione paritetica e della presenza di personale specializzato, che possa fornire una assistenza mirata sugli aspetti e i vantaggi della conciliazione.

Tabella: Dati e proposte dell' Ivass sulla conciliazione paritetica

 

Dati Ivass

Proposte Ivass

conciliazione paritetica 180 volte tra il 2013 e il 2014 maggiore informazione assicurato
conciliazione paritetica solo il 10% arriva al contenzioso
maggiore facilitazione all' accesso e presenza di personale autorizzato

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Dott.ssa Iolanda Piccirillo