Compare Auto Insurance, il comparatore di Google è attivo in California

L'arrivo di Compare Auto Insurance, il comparatore di Google finalmente attivo in California per le polizze Rc auto, ha già provveduto a seminare grande inquietudine tra i comparatori esistenti, proprio per la grande forza negoziale di cui può godere il famoso motore di ricerca.

Google, il motore di ricerca web più utilizzato a livello mondiale, aveva preannunciato alcuni mesi fa la sua intenzione di voler entrare e investire nel settore assicurativo. Uno dei tanti settori giudicati promettenti dal management dell'azienda californiana e perciò in grado di fornire terreno adatto ad una espansione in grado di diversificare i campi e gli interessi di Big G, proprio in considerazione della possibilità di unire settori come web e assicurazioni in grado di assicurare ancora larghi profitti.
A conferma di quanto affermato, ora arriva una piattaformaGoogle Compare Auto Insurance, attiva al momento solo negli Stati Uniti, ovvero in California. Si tratta di un comparatore dedicato ai prezzi delle Rc auto, che permetterà quindi agli utenti di mettere rapidamente a confronto le tariffe praticate dalla compagnie in modo da trovare quella reputata più aderente alle proprie esigenze ed aspettative. Naturalmente l'entrata di Big G in questo particolare segmento di mercato non può che fare paura agli altri operatori già presenti, proprio per la forza negoziale di cui può godere il gigante di Mountain View, in un settore ove la concorrenza si mostra sempre più marcata di giorno in giorno. 

Google ha varato il suo comparatore per le Rc auto

(Google Compare Auto Insurance è il comparatore di Big G attivo per ora in California)

Il fatto di detenere il monopolio delle ricerche sul web, in particolare, non fa dormire sonni tranquilli alle altre piattaforme già esistenti online. Se per ora il servizio offerto da Google Compare Auto Insurance è disponibile solo per i consumatori della California, è abbastanza presumibile che nel termine di pochi mesi possa essere allargato perlomeno al mondo anglosassone e poi al resto del mondo.
Una prospettiva che però potrebbe comportare finalmente un adeguamento dei comparatori, non solo italiani, a standard di correttezza più elevati rispetto a quelli sinora dimostrati e ampiamente stigmatizzati dalle autorità di settore a causa della opacità che li caratterizzano. Va ricordato infatti che un report rilasciato alcuni mesi fa da Ivass, ha provveduto a mettere in rilievo alcune criticità di non poco conto, come il vero e proprio conflitto di interessi derivante da accordi commerciali stesi tra comparatori e imprese assicurative, che vanno spesso a scapito della trasparenza.
Proprio la presenza di un concorrente temibile come Google potrebbe infine spingere i comparatori già attivi ad affinare i loro strumenti e ad offrire un servizio in grado realmente di aiutare i consumatori, tenendo nel giusto conto le loro esigenze, molto più di quanto non sia stato fatto sino a questo momento.

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Dott. Dario Marchetti