Come ridurre la quota delle tariffe della RCA e risparmiare sul premio da pagare? Tutti i consigli

La situazione italiana delle tariffe RCA ai tempi della crisi: aumenti di prezzo o diminuzioni? Soluzioni e proposte per abbassare il costo delle tariffe RCA: alla scoperta del premio assicurativo per cercare di mitigare l'oneroso prezzo. I consigli utili per cercare di risparmiare sulle polizze RCA.

I premi delle RC auto sono nettamente diminuiti se si attenziona il trend del triennio compreso tra il 2009 e il 2012: la forbice di differenza delle tariffe delle compagnie ha raggiunto un minimo di 800€ fino ad un picco massimo di 1400€.

Il calo dei prezzi deriva dalla crisi economica che imperversa negli ultimi periodi e che ha ridotto drasticamente il numero dei veicoli in circolazione; da ciò ne deriva una diminuzione anche del quantitativo dei sinistri, dunque anche la riduzione del prezzo del premio assicurativo.

In più, in tutto il territorio nazionale esistono delle disparità per ciò che riguarda il pagamento della tariffa del premio assicurativo, con medie che vanno dai 500€ fino ai 1.500€, causando il netto aumento delle vetture in circolazione prive di assicurazione.

Proprio per questa vasta disparità sulle tariffe del premio assicurativo, qui di seguito si affronteranno due spinosi problematiche al riguardo, ovvero le seguenti:

  • come cercare di ridurre le tariffe della RCA
  • come risparmiare sulla RCA.

DI CHE COSA SI COMPONE IL PREMIO ASSICURATIVO?

Al fine di comprendere meglio come è possibile ridurre le tariffe della RCA e come risparmiare sul premio assicurativo, si parte proprio da quest'ultimo concetto fondamentale, per comprenderne la composizione e ripercorrere i fattori fondamentali per il suo calcolo.
La cifra imposta dalle compagnie assicurative come premio, consiste in una semplice somma di varie percentuali, ovvero le seguenti:

  • l'80% del premio è rappresentato dai costi dei risarcimenti e dagli oneri fiscali e parafiscali
  • il  16% è costituito dai costi di gestione
  • il 4% rappresenta il margine operativo ed i rendimenti finanziari.

Le ultime due percentuali sono perfettamente in norma (talvolta inferiori) alla media europea; tuttavia, negli ultimi due anni la tassazione della RCA è aumentata notevolmente, a causa dell'aggiunta degli oneri parafiscali, pari al 10,5%, con i quali si arriva ad un'aliquota complessiva del 26,5%, nettamente superiore alla media europea.

COME È POSSIBILE RIDURRE LE TARIFFE DELLA RCA?

Qui di seguito, si cercherà di fornire gli spunti per una riflessione propositiva circa la riduzione delle tariffe RCA: il discorso viene realizzato prendendo spunto dai siti di maggior spessore (i link sono riportati in fondo alla pagina).

Nonostante l'aliquota del 26,5% sembri essere un valore abbastanza elevato, in realtà, esso rappresenta un buon traguardo da mantenere stabile, se rapportato con il fronte fiscale odierno.

Dunque, evitando di ritoccare il precedente aspetto, potrebbe essere opportuno agire sul costo dei risarcimenti, i quali sono rappresentati, per ben il 68% dai danni fisici, subiti a causa di un sinistro, e per il 32% dai danni materiali, derivanti dagli interventi di ricambi o riparazioni.

In questo modo si riuscirà a ridurre il numero dei veicoli fantasmi presenti sul territorio italiano, attivando un controllo molto più serrato e specifico.
Le compagnie assicurative, inoltre, potrebbero ridurre le tariffe RCA, offrendo un risarcimento diretto sulle riparazioni dei mezzi danneggiati, evitando di sborsare il rimborso pecuniario, il quale, in ogni caso (anche qualora il danneggiato si rifiutasse di accettare tale indennizzo), sarebbe proporzionato al costo che la compagnia stessa avrebbe sostenuto per la riparazione.

In tale modo, ogni compagnia assicurativa potrebbe ricavare già il 42% sulle tariffe RCA, gestendo una filiera di carrozzieri di fiducia e riducendo i casi di truffa e i costi onerosi.
Un altro modo per evitare di impinguire le tariffe RCA potrebbe essere quello di ridurre i termini previsti per il risarcimento per i danni subiti; il ricorso al risarcimento, infatti, può essere presentato entro due anni, durante i quali le pratiche si arricchiscono di testimoni e realtà distorte, i quali danno vita a pratiche fraudolente e difficilmente ostacolabili da parte delle stesse compagnie assicurative.
Dall'altra parte, però, sarebbe sensato aumentare i termini per l'elaborazione della perizia, in modo tale da consentire un'analisi più dettagliata dell'accaduto, ad esempio:

  • dai 5 agli 8 giorni per svolgere le perizie sui mezzi danneggiati;
  • dai 30 ai 90 giorni per gli approfondimenti in caso di sospetta frode.

Entro il 2015, inoltre, sarà attivato un Archivio unico integrato Antifrode, il quale consentirà di valutare il rischio che ogni compagnia assicurativa dovrà assumersi per ogni assicurato, secondo l'elenco di una serie di indicatori di frode (per la precisione 30). L'Archivio consentirà, inoltre, di comprendere come sono state gestite le perizie e, in caso di anomalie, sarà direttamente l'Ivass ad intervenire per assumere specifici provvedimenti.

Sarebbe opportuno anche provvedere alla formulazione di nuove tabelle per il risarcimento dei danni, adeguandole agli standard europei, limitando i rimborsi troppo generosi fino ad ora attuati: i risarcimenti verranno erogati solo nei casi di danni compresi fra i 10 ed i 100 punti di invalidità.

COME È POSSIBILE DETERMINARE LA TARIFFA RCA IN MANIERA APPROPRIATA? OVVERO COME È POSSIBILE RISPARMIARE SULLA RCA?

Per determinare in maniera appropriata e giusta il valore delle tariffe RCA è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità: lo stato e le compagnie assicurative dovrebbero rivedere le loro pratiche e condizioni e, in particolar modo, il contraente dovrebbe documentarsi dettagliatamente sulle condizioni assicurative delle varie compagnie.

Talvolta, infatti, ad un maggiore prezzo non equivale anche una copertura maggiore, dunque, è opportuno che l'assicurato comprenda tutte le garanzie offerte dalla compagnia scelta, oltre che non snobbare i prezzi dei premi, bollandoli come elevati e basta.
Documentarsi al riguardo rimane l'unica vera arma per combattere le onerose tariffe RCA, scegliendo quella che di più si avvicina alle proprie esigenze.
Risparmiare sulla polizza RCA è uno degli argomenti principali degli italiani, poiché essa incide bel il 6,5% sullo stipendio, dunque è necessario conoscere i trucchetti per cercar di limitare al massimo le spese.

In primis, è indispensabile comprendere quali siano le proprie esigenze personali, ovvero, fare i conti con l'impiego che ognuno fa del proprio mezzo di trasporto. Infatti, le compagnie assicurative consentono di scegliere diverse forme di contratto, da quello annuale, a quello giornaliero o a chilometro. Talvolta, però la sospensione della RCA può essere un'alternativa vincente ed economica.
Il pagamento delle polizze, inoltre, può avvenire in maniera unitaria, oppure può essere frazionato in rate mensili.

COME FARE PER RISPARMIARE SULLE TARIFFE RCA? I CONSIGLI DELL'IVASS

A seguito dei rincari delle polizze assicurative, l'Ivass ha fornito un prontuario comprendente alcuni dei consigli utili per provvedere al risparmio sulle tariffe RCA.
Come prima cosa si consiglia di muoversi con anticipo per procedere con il rinnovo della polizza, in modo tale da poter confrontare, attentamente e con calma, tutte le proposte delle compagnie assicurative e scegliere quella che più si avvicina alle proprie esigenze.
Tante volte, infatti, si arriva con l'acqua alla gola per la riattivazione della polizza, dunque, si rischia di stipularne una a caso, senza valutarne la convenienza rispetto alle altre.

Un modo utile e veloce per effettuare il confronto fra le varie polizze assicurative è, senza dubbio, il ricorso ai portali web dedicati a tale scopo, con i quali è possibile mettere a paragone le offerte e scegliere comodamente da casa quella che più è adatta al proprio stile di guida.

Per risparmiare sulle tariffe della RCA, è indispensabile anche conoscere a fondo le normative riguardanti le assicurazioni auto. A tal proposito, dal 2007 è in vigore la cosiddetta Legge Bersani, la quale, in caso di acquisto di un'automobile nuova o usata, consente di stipulare una nuova polizza RC Auto, usufruendo della classe di merito desiderata, più favorevole per il contraente, relativa ad un veicolo già di proprietà dell'assicurato o di uno dei componenti del nucleo famigliare.
Un altro dei rimedi per limitare la tariffa assicurativa è quello di evitare il malus. Quest'ultimo deriva dal rimborso che l'assicurazione fornisce a terzi, nel caso in cui l'assicurato fosse colpevole di un sinistro.

Tuttavia, è possibile arginare il problema ed evitare l'applicazione del malus, dunque, del rincaro del premio assicurativo, rimborsando di tasca propria il risarcimento dei danni apportati, direttamente all'impresa che si occupa delle riparazioni: ciò vale per tutti i casi che non rientrano nel risarcimento diretto; mentre per ciò che riguarda il risarcimento diretto, il rimborso dovrà essere rimborsato alla CONSAP.

L'ultimo consiglio dell'Ivass riguarda le polizze RCA personalizzate, con le quali è possibile avere numerosi vantaggi, soprattutto se esse vengono stipulate a determinate condizioni.

Ad esempio, le condizioni vantaggiose derivano dalla stipula di un contratto come conducente esclusivo, o come a guida esperta; altre tipologie di assicurazioni, invece, prevedono franchigie, al di sotto delle quali il costo del premio rimane a carico dell'assicurato; la clausola di risarcimento in forma specifica prevede uno sconto se la riparazione di un veicolo, danneggiato a causa di un sinistro, avviene da un presso un'officina convenzionata.

VIDEO - I 10 CONSIGLI PER RISPARMIARE SULLA RCA

Nel video qui di seguito, si forniscono ulteriori approfondimenti sulle metodologie di risparmio sulla polizza RCA.

Fonti:

6sicuro.it/blog-assicurazioni

assicurazione-auto.supermoney.eu

hassicurazione-auto.supermoney.eu

assicurazione-auto.supermoney.eu

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Dott.ssa Sara Tomasello