Assicurazione Online - come fare quando l'auto inquina troppo

Assicurazione Online - Andiamo a capire quale sia il modo giusta da seguire quando ci si mette alla guida di un'auto che inquina troppo.

Già durante il corso dell'anno 1991 l'Unione Europea si è presa la briga di una serie importante di direttive finalizzate a ridurre del tasso di inquinamento ambientale prodotto dai tanti veicoli presenti nelle strade. Sulla base di tutte queste normative, in seguito, sono state individuate anche diverse categorie di appartenenza a cui fanno capo i molti veicoli prodotti dalle ben note case automobilistiche. Stiamo parlando delle cosiddette Euro 1-2-3-4-5 a cui andremo ad associare la sigla Euro 0 per tutti i veicoli più inquinanti, immatricolati prima del dicembre 1992.

Ecco una carrellata dei veicoli in questione:

  • Euro 0: fanno parte di questa categoria tutti quei veicoli a benzina che non usufruiscono di catalizzatore e tutti quelli "non ecodiesel". Stiamo parlando, per lo più, di molti mezzi immatricolati prima dell'anno 31/12/1992, data dopo la quale è diventata obbligatoria l'omologazione alla classe Euro 1. Giacché altamente inquinanti, nella maggior parte delle città non è possibile circolare, soprattutto a prescindere dai blocchi del traffico (tranne che per alcune eccezioni come ad esempio le auto d'epoca).
  • Euro 1: la normativa è in vigore dal 1993 e ha costretto a montare sulle auto nuove la marmitta catalitica e a utilizzare l'alimentazione a iniezione nei motori a benzina.
  • Euro 2: la legge è in vigore dal 1997 e ha ordinato modifiche per la riduzione delle emissioni inquinanti distinte tra i motori a benzina e i diesel.
  • Euro 3: la normativa è in vigore dal 2001 e ha imposto l'adozione di un sistema chiamato Eobd, per tenere sotto controllo il sistema antinquinamento.
  • Euro 4: la normativa è in vigore dal 2006 e impone limiti ancora più severi. Anche se in qualche caso era già presente sulle diesel Euro 3, il filtro antiparticolato comincia a diffondersi sulle Euro 4
  • Euro 5: entrato in vigore dall'Ottobre 2008, la norma Euro 5 per essere rispettata impone l'adozione generalizzata del filtro antiparticolato sulle diesel e riduce anche il livello di emissione delle auto a benzina.


Per riuscire a capire a quale categoria Euro aderisce il tuo veicolo esamina la normativa di riferimento restituita sulla carta di circolazione. Le date di obbligatorietà per le nuove immatricolazioni sono solo indicative. Alcune case automobilistiche accelerano infatti la produzione di veicoli prima della data di obbligatorietà di una categoria e, viceversa, alcune continuano a produrre veicoli di categorie precedenti anche quando sono entrate in vigore le nuove classi.

In molti casi, per le auto immatricolate come nuove tra il 1993 e il 1996, la carta di circolazione non riporta con precisione l'indicazione della direttiva europea di riferimento. Queste auto rientrano con certezza nella classe Euro 1, dovuta per le immatricolazioni di auto nuove fatte dopo il 1 gennaio 1993. Per controllare, invece, l'eventuale corrispondenza dell'auto ad una categoria successiva di tipo Euro 2 o Euro 3 è necessario rivolgersi al Dipartimento dei Trasporti Terrestri (Dtt, ex Motorizzazione Civile).

Assicurazione dei veicoli inquinati, c'è molta confusione

Appare anche superfluo affermare quanto possa risultare pericoloso parlare di macchine inquinanti. Esimi scienziati hanno portato alla luce gli incredibili danni che le sostanze nocive nell'aria creano all'organismo umano. Ovviamente, neanche a dirlo, è importante assicurare anche le suddette auto inquinanti. La nostra speranza e che questo articolo possa esservi d'aiuto e che, con un po' di fortuna, possiate ricavarne il massimo in termini di risparmio economico. Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che alcuni passaggi della regolamentazione assicurativa delle automobili, possono essere sfruttati a nostro vantaggio. Sempre e in qualsiasi occasione.

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Vinicio Marchetti