Che cosa rischio se è scaduta la mia Rc auto?

Aumentano le automobili che circolando senza Rc auto (o con la Rc auto scaduta): una pratica illegale, rischiosa e che comunque porta a salatissime sanzioni in caso di controllo o di incidente. Tutti i motivi per cui è meglio controllare una volta di più la data di scadenza.

In un'Italia tristemente nota per essere un Paese di furbi, capita sempre più spesso che (complice la crisi) circolino veicoli senza assicurazione: secondo la stima più recente, sono oltre 3,8 milioni le automobili senza Rc Auto. Capita a volte però che non ci sia dolo, e che semplicemente sia passato un po' troppo tempo dall'ultima volta in cui si è controllato il tagliando sul parabrezza. Ma concretamente, che cosa si rischia a circolare con l'assicurazione scaduta?

I quindici giorni di tolleranza e il tacito rinnovo

Per prima cosa è bene ricordare che c'è stata un po' di confusione riguardo ai famosi quindici giorni di «tolleranza» in cui si può circolare liberamente anche se la patente è scaduta. Fino a pochi anni fa vigeva il tacito rinnovo, e quindi l'automatismo per cui, a meno di una preventiva disdetta, si rinnovava il contratto preesistente con la compagnia assicurativa. In questo modo, anche se magari si doveva ancora saldare il conto, a tutti gli effetti si continuava ad essere assicurati e non c'era possibilità di andare incontro a sanzioni.

Una coppia felice alla guida

Le novità del decreto Bersani

Con il decreto Bersani del 2012 il tacito rinnovo è stato abolito, in modo da lasciare la libertà agli automobilisti di scegliere se continuare con la stessa compagnia, cambiarla o, semplicemente, non essere più assicurati: una possibilità nata anche in seguito al crescente successo delle assicurazioni online e, di fatto, una tendenza sempre più diffusa a cambiare compagnia anche ogni anno, viste le offerte vantaggiose che hanno cominciato a comparire.

Chiarezza da parte del Ministero

Da qui però è derivata un'incertezza: visto che la possibilità di rimanere senza Rc auto era più concreta, come ci si doveva comportare con i quindici giorni di tolleranza? Per un po' di tempo c'è stata una certa discrezionalità di fatto da parte delle forze dell'ordine, ma una circolare del Ministero dell'Interno del 14 febbraio 2013 ha chiarito ogni dubbio, dichiarando testualmente che «per un periodo limitato di quindici giorni dalla scadenza, l'assicurato, in attesa di sottoscrivere un altro contratto in tempo utile, può continuare a esibire il certificato e il contrassegno scaduti». Per aiutare a non dimenticarsi una scadenza tanto importante, la compagnia assicurativa secondo le nuove disposizioni ha pure l'obbligo di avvertire l'utenza almeno trenta giorni prima della scadenza. Attenzione: tutto questo non vale per polizze come le assicurazioni provvisorie di durata inferiore a cinque giorni.

Una ragazza al volante della sua auto

I rischi con l'assicurazione scaduta da più di quindici giorni

Come ci si comporta, invece, al di fuori di questi quindici giorni di bonus? Che cosa si rischia cioè circolando con l'assicurazione scaduta ormai da qualche tempo? Per prima cosa chiariamo che passati i giorni di tolleranza tutti i rischi sono a carico dell'utente e l'auto non solo non può circolare, ma nemmeno essere parcheggiata in aree pubbliche. In caso contrario si viola l'art. 193 del codice della strada e, se colti in flagrante durante un controllo, si va incontro al sequestro dell'auto nonché a una sanzione amministrativa a carico del conducente per una somma che va da 687,75 euro a 2754,15. Inoltre è necessario, per riavere l'auto, stipulare un regolare contratto di assicurazione. La sanzione viene però ridotta di un quarto e non è più necessario pagare il premio di assicurazione se entro trenta giorni dalla contestazione della violazione si provvede alla demolizione (e alla radiazione, che deve essere segnalata) del veicolo.

In caso di incidente

Se si ha un incidente mentre si guida con l'assicurazione, la situazione è ancora meno rosea. Prima di tutto si è responsabili a livello personale del risarcimento per i danni a cose e persone; il proprietario è responsabile in solido con il guidatore. Per garantire una pratica rapida ai danneggiati esiste, finanziato da tutti gli assicurati ogni volta che stipulano o rinnovano un contratto, il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che provvede al pagamento dei danni e poi effettua azione di rivalsa (tramite l'impresa designata) sul guidatore colpevole. Nel caso in cui il danno sia causato da un veicolo non identificato, viene pagato solo il danno alla persona e il danno materiale, con franchigia di 500 euro e solo qualora si siano verificati gravi danni alla persona.

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Dott. Giordano Rodda