Assicurazioni online, le rateali sono giuste per la crisi?

Quando parliamo di rateizzazione, nella maggior parte casi, questo non sembra affatto essere un argomento riguardante le assicurazioni. Eppure le cose sono cambiate. Andiamo a vedere i pro e i contro.

Quella sopraggiunta in data odierna, senza ombra di dubbio, è una notizia che farà rizzare i capelli in testa a molte persone. Oggi, infatti,  è divenuto possibile rateizzare anche la propria assicurazione auto.  Tutto questo, neanche a dirlo, è "merito" della crisi economica, della totale inattuabilità di molte persone a coprire tutte quelle spese che, siamo certi, fino a qualche anno fa erano del tutto accettabili. Ma ora è divenuto impossibile.  L'innalzamento del costo delle polizze è stato terribile e costante. In molti casi, infatti, le cifre richieste superano abbondantemente anche uno stipendio mensile.

L'idea, neanche troppo originale, non comprende la riduzione del suddetto importo, ma la rateizzazione dello stesso al fine di renderlo più comodo. Come sempre, neanche a dirlo, il finanziamento del premio non è e non risulterà mai essere gratuito, al contrario. Stiamo parlando di un semplice e comunissimo prestito finalizzato. Molte assicurazioni del settore hanno richiesto la ben nota attivazione di una carta (una carte che, in automatico, può far divenire rateizzate mensilmente tutte quelle polizze firmate presso la medesima assicurazione), tutte le altre si delimitano a maggiorare l'importo totale del 6/7%.

Rateizzazione dei costi assicurativi, ecco le spese come cambiano?

Genertel, in questo caso, richiede l'avviamento della Carta Visa, il costo da sostenere è di 30 o 25 euro in base alla modalità di attivazione. Le rate da sostenere, in questo caso, sono 10, tutte a tasso zero, e per tutte le polizze sottoscritte, dall'Rc auto in sù. Non è richiesto, invece, alcun costo annuo, per quanto concerne la carta realizzata da Cattolica Assicurazioni. Quest'ultima, però, prevede la maggiorazione del premio del 5% con l'aggiunta di dieci rate annuali. Per Fineco, invece, è prevista una rata per mese (12 rate complessive) con tanto di polizza Direct Line.

In questo caso, senza ombra di dubbio, basterà avere un conto corrente presso una qualsiasi sede Fineco (esattamente come previsto anche da Unipol), il primo anno sarà del tutto gratuito e con la possibilità di ottenere anche un codice sconto. In questo modo potremo vedere la nostra Rc Auto rateizzata in dodici tranche. Del tutto senza interessi e con un importante sconto di 2 mesi (sarebbe a dire il 17% circa).

Ovviamente, anche se all'interno di questo ultimo esempio la rateizzazione del premio assicurativo sembra a tutti gli effetti molto vantaggiosa, almeno a una primissima occhiata, è giusto chiedersi se, questa, sia effettivamente una risposta sufficiente alla crisi economica e alla enorme, gigantesca quantità delle cosiddette "auto fantasma". Questo, siamo certi, renderà tutto molto più accessibile, soprattutto per quanto concerne i costi complessivi. Chiunque, in tal senso, potrebbe permettersi di sostenere una polizza assicurativa.  

La necessità di avere una polizza assicurativa

Appare anche superfluo affermare che, senza l'assicurazione auto, non è possibile circolare. La sicurezza, in tal senso, non può essere una scelta. I sinistri stradali sono all'ordine del giorno e anche un semplice tamponamento può, davvero, rivelarsi essere una sciagura economica se sprovvisti del famigerato tagliando assicurativo. D'altro canto, poi, le spese richieste in tal senso sono davvero oscene. Ridicole, e del tutto inaccettabili. Un uomo, soprattutto di questi tempi, non può permettersi di regalare un mese di stipendio e più alle compagnie assicurative.

La tassazione deve cambiare rotta e rendersi conto di un concetto molto semplice: i soldi non crescono sugli alberi e permettersi di richiedere somme di questo tipo appare davvero un equivoco logico. Ovviamente tutti coloro che circolano privi di assicurazione, poi, non sono giustificabili. Causare un incidente, anche minimo, significa mettere l'altro conducente in una situazione di difficoltà ancora maggiore rispetto a quanto non sia già stato fatto.

Le assicurazioni servono proprio a tutelare i danni subiti e, in questo senso, diviene quasi una liberazione quando ci si presenta presso la propria compagnia, per una volta, con l'intento di "riscuotere" e non di "depositare". Non ci rimane che attendere per capire quale sarà il riscontro proveniente dalla rateizzazione che, per molteplici motivi, appare positiva ma, per altri, andrebbe fortemente rivista. E' bene sapere che le spese sono molteplici e, se la rateizzazione non fa altro che dilazionare un "rincaro", allora, care compagnie assicurative, la rateizzazione potete anche tenervela.

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Vinicio Marchetti