Assicurazione per la RC dei dipendenti pubblici: cosa occorre sapere

Il problema della Responsabilità Civile dei dipendenti pubblici può essere tranquillamente risolto tramite la sottoscrizione di una polizza assicurativa in grado di coprire gli infortuni e i casi negligenza che potrebbero insorgere nel corso delle mansioni dagli stessi espletate.

L'articolo 28 della nostra carta costituzionale e le disposizioni dell'articolo 97 (che escludono dal tema la responsabilità penale in quanto tendente a rivestire carattere personale non assicurabile), stabiliscono che i funzionari pubblici sono tenuti a rispondere dei danni prodotti nell'esercizio delle proprie attribuzioni. Si tratta di una materia molto delicata, come è facile capire, in quanto figure professionali come i medici, solo per fare l'esempio più classico, possono incappare in errori di valutazione tali da avere conseguenze di vasta portata sulla vita dei cittadini affidati alle loro cure.

Verso chi rispondono i dipendenti pubblici

In particolare, la responsabilità in questione prevede che i dipendenti pubblici debbano rispondere: 
in modo diretto verso i terzi (responsabilità civile extracontrattuale); 
verso l'Amministrazione di appartenenza e la Pubblica Amministrazione in genere (responsabilità patrimoniale amministrativa e contabile). 

Il primo caso prevede che la Responsabilità Civile sia disciplinata dagli articoli 22 e seguenti del Testo Unico varato il 10 gennaio 1957, n. 3, per effetto dei quali la responsabilità, sotto il profilo dell'elemento psicologico, si limita alle ipotesi di dolo o colpa grave. In pratica le violazioni scattano non solo quando si infrangono norme imperative di leggi e/o di norme di comune diligenza o prudenza, ma anche ove si venga a verificare inerzia, ovvero nell'ipotesi che il dipendente pubblico si rifiuti o ritardi senza giustificazione atti o operazioni che sarebbe invece tenuto a compiere

Il tema della Responsabilità Civile dei dipendenti pubblici è di grande attualità

(Il tema della Responsabilità Civile dei dipendenti pubblici è di grande attualità)

Il caso del danno arrecato invece all'amministrazione pubblica (di carattere diretto, ovvero recante pregiudizio economico all'ente pubblico indipendentemente dal fatto che siano interessate altre parti) o che la stessa debba risarcire ai privati, prevede invece che il funzionario responsabile sia chiamato a rispondere per responsabilità patrimoniale di fronte alla Corte dei Conti, come disposto dall'articolo 1 comma 1 della legge 20 varata nel 1994. 

La responsabilità amministrativa e quella contabile

In conseguenza di quanto detto sinora, la responsabilità patrimoniale dei funzionari pubblici nei confronti della Pubblica Amministrazione può assumere una duplice sembianza: 
Responsabilità amministrativa, che grava sui funzionari responsabili di un danno patrimoniale all'amministrazione; 
Responsabilità contabile, tipica di tutti quei dipendenti i quali siano chiamati a maneggiare denaro oppure abbiano in custodia beni e/o valori dell'amministrazione. 

In particolare, gli elementi che vanno a costituire la responsabilità amministrativa sono: 
• l'eventuale violazione dei doveri di ufficio stabiliti nel rapporto di impiego o di servizio; 
• il danno erariale, ovvero il pregiudizio degli interessi fondamentali della collettività a patto che siano suscettibili di valutazione economica, e il danno di carattere non patrimoniale cagionato all'immagine dell'amministrazione; 
• il comportamento doloso o colposo e il nesso di causalità tra questo comportamento e il danno arrecato. 

E' obbligatorio stipulare una polizza in grado di coprire la RC dei dipendenti pubblici

(E' obbligatorio stipulare una polizza in grado di coprire la RC dei dipendenti pubblici)


Il problema della responsabilità nella Pubblica Amministrazione è diventato scottante soprattutto dopo la sentenza numero 500 delle sezioni unite della Corte di Cassazione rilasciata il 22 luglio 1999, cui ha fatto seguito la legge 205 del 2000, le cui disposizioni riconoscono il diritto del cittadino al risarcimento dei danni che possano derivare dalla lesione di propri interessi da parte di appartenenti alla stessa. Una sentenza e una legge che hanno quindi riportato in primo piano la questione rappresentata dalla diretta responsabilità degli amministratori e dei dipendenti della pubblica amministrazione in caso di danni cagionati con il loro comportamento.
Possiamo ormai dire in parole povere, che ogni azione esercitata dalla Pubblica Amministrazione può causare un potenziale danno, che può essere sottoposto ad una 
richiesta di risarcimento. In caso di colpa grave, deve logicamente essere un'assicurazione a coprire i funzionari pubblici.


Perché i dipendenti pubblici necessitano di assicurazione


La domanda cui occorre rispondere diventa quindi la seguente: perché gli amministratori e i dipendenti pubblici si devono assicurare? La risposta è abbastanza semplice:
• perché la protezione del proprio patrimonio da eventuali richieste di risarcimento si trasforma in un atto dovuto teso sia a salvaguardare il terzo che la Pubblica Amministrazione; 
• perché le vertenze legali possono essere non solo lunghe, ma anche molto costose, facendo diventare necessaria l'esistenza di una copertura assicurativa per la Responsabilità Civile al fine di tutelare tutte le parti coinvolte. 


A chi si rivolge l'assicurazione per i dipendenti pubblici e chi assicura


La copertura assicurativa in questione permette a tutti gli enti chiamati a rispondere della propria attività verso la Corte dei Conti di tutelarsi da infortuni e negligenze e va ad assicurare non solo l'organismo della Pubblica Amministrazione che va a contrarre la polizza, ma anche ogni persona indicata nel contratto stipulato la quale abbia un rapporto di servizio o un mandato, oppure partecipi alle attività istituzionali proprie del contraente. 


Qual è l'oggetto della polizza


Oggetto dell'assicurazione in questione, regolata peraltro dalle norme previste dalla Legge Finanziaria del 2008, è la Responsabilità Civile derivante all'assicurato a causa di perdite patrimoniali causate verso terzi e conseguenti ad atti o omissioni compiuti da amministratori e dipendenti che siano indicati nella polizza, per i quali l'ente assicurato sia responsabile per legge da un punto di vista civile. In questa categoria vanno a rientrare anche i fatti dolosi e colposi commessi dalle persone di cui il contraente stesso sia tenuto a rispondere per legge. La copertura assicurativa va inoltre ad estendersi alla colpa grave di amministratori e dipendenti il cui premio resta comunque a carico di ognuno di essi, come stabilito dall'articolo 2043 del Codice Civile e dal 28 della Costituzione (sentenza Corte dei Conti sez. 1, 29/11/1990 n. 254). 

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Dott. Dario Marchetti