Assicurazione del rischio di danno ambientale: cosa occorre sapere

Tutto quello che bisogna sapere sull'assicurazione del rischio di danno ambientale, in modo da sfruttare la polizza in questione come strumento innovativo ed indispensabile al fine di poter far fronte alle crisi causate da eventi traumatici come incendi, scoppi o disastri naturali.

L'inquinamento ambientale non rappresenta soltanto un grave pericolo per l'ecosistema, ma anche per le aziende. Le imprese, infatti, durante la loro fase produttiva, possono incorrere in incidenti tali da mettere a forte repentaglio il sistema ecologico circostante, andando incontro non solo a possibili conseguenze penali, ma anche a quelle che possono sfociare nella necessità di risarcire terzi danneggiati in un modo o nell'altro oppure di far fronte alle perdite più o meno serie cagionate ai propri beni.

La polizza inquinamento è ancora poco diffusa


Nonostante i pericoli che possono derivare dai danni ambientali cagionati nel corso delle lavorazioni, molte imprese continuano a sottovalutare l'esigenza di dotarsi di uno strumento che pure sarebbe assolutamente necessario. Sono proprio le statistiche disponibili a rendere noto come la diffusione della polizza inquinamento detta standalone (dedicata) sia ancora largamente insufficiente. Un dato che conferma in maniera inequivocabile come essa non sia ancora ritenuta essenziale dalla maggior parte delle aziende o comunque adatta solo a determinate tipologie di imprese. Resta però da capire se il dato sia soltanto il risultato di una semplice sottovalutazione oppure di una mancata conoscenza della sua importanza. 


Cos'è la polizza inquinamento


La polizza inquinamento, nota anche come copertura del rischio di danno ambientale, rappresenta in effetti il naturale completamento delle garanzie che caratterizzano la polizza incendio da un lato e da quella di responsabilità civile generale dall'altro. Non va infatti dimenticato che ove si venga a sviluppare un incendio, oppure si verifichi un'esplosione oppure un eventi disastroso di carattere naturale, la conseguenza immediata è una contaminazione dei luoghi interessati. A determinarla può essere in particolare la presenza, normale in tutte le aziende, di sostanze sintetiche, plastica, detergenti, cartoni, oli, o altri materiali che, a seguito di eventi calamitosi sono in grado di generare residui pericolosi.

La polizza per danno ambientale è un prodotto estremamente innovativo

(La polizza per danno ambientale è un prodotto estremamente innovativo)

Basti pensare in tal senso a quanto successo presso l'aeroporto di Fiumicino, ove dopo un incendio è stata scoperta la presenza di residui di amianto, i quali hanno peraltro provocato malesseri a passeggeri e personale. In casi di questo genere i costi di rimozione possono diventare ingenti e rappresentare un fattore critico per l'azienda tenuta a procedere in tal senso.  

Va anche ricordato in tal senso che i danni al terreno su cui sorge l'insediamento colpito, pur rappresentando uno dei principali assets del patrimonio aziendale non vengono ad essere coperti dalla polizza property per eccellenza. Mentre lo sarebbero ove si decida di sottoscrivere la polizza inquinamento, l'unica in grado di tutelare nel corso del tempo il valore di questo asset.


I vantaggi della polizza inquinamento


Ove si vada a procedere ad un raffronto tra la polizza inquinamento e la classica garanzia fornita mediante l'estensione di garanzia (limitata al solo fatto accidentale) alla polizza di responsabilità civile generale, possono subito risaltare nella loro evidenza i vantaggi della polizza stand alone per danno ambientale. I principali tra di essi sono:

  • la possibilità di far fronte all'oggettività della responsabilità ambientale. Va in tal senso ricordato come l'introduzione del principio in base al quale chi inquina paga anche nel nostro sistema giuridico, è andata a tradursi nell'obbligo ad attivarsi ogni qualvolta in cui il verificarsi o la scoperta di un inquinamento lo imponga, indipendentemente dall'essere o meno l'impresa responsabile del fatto che ha prodotto l'inquinamento. In questo caso la tradizionale polizza di RCG diventa operante soltanto una volta che sia stata accertata la responsabilità diversamente dalla polizza inquinamento che invece è subito attiva;
  • la pratica scomparsa della limitazione relativa alla copertura dei soli beni di terzi (solitamente posti all'esterno dello stabilimento). Grazie alla polizza inquinamento sono compresi anche i danni che si verifichino nell'area dove solitamente l'evento ha origine, i quali vengono ad essere risarciti mettendo in tal modo al sicuro i beni presenti all'interno dello stabilimento che siano colpiti, generalmente di proprietà dell'assicurato;
  • la copertura di una fattispecie di danno sinora non garantita, ovvero il cosiddetto danno ambientale (ex Art. 300 DLgs 152/06).


Una polizza innovativa


Proprio per quanto ricordato sinora, la polizza inquinamento si presenta come un prodotto estremamente innovativo. Essa, infatti, riesce a mixare in un solo strumento il contratto col quale era sinora effettuato il trasferimento assicurativo del rischio ed il servizio tecnico in grado di gestire in maniera ottimale le crisi prodotte da un evento catastrofico come l'incendio, lo scoppio o l'esplosione e gli eventi naturali, sovrintendendo in tal modo alla riparazione dei danni provocati dal sinistro.

L'obiettivo di fondo del prodotto in questione è quello di mettere a disposizione dell'assicurato, proprio nel momento dell'effettivo bisogno, gli strumenti di cui necessita al fine di risolvere le problematiche che sono venute a crearsi. Soprattutto, l'assicurato si trova a disporre di uno strumento preventivo, senza doversi mettere alla ricerca di soluzioni difficili da reperire una volta che il danno sia fatto. 

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Dott. Dario Marchetti